Secondo alcuni (1), mentre il governo starebbe pensando a nuove misure di disciplina come il divieto di attività sportive all’aperto, i sindaci e gli altri amministratori locali darebbero sfogo alla loro vena creativa. L’ordinanza del sindaco di Mamoiada, in provincia di Nuoro, ha giustamente suscitato l’ilarità dell’intera Italia, avendo precisato che per portare il cane a passeggio, quest’ultimo deve essere vivo (2). A Forlì (3) e a Udine (4) si sperimenta l’uso dei droni per sorvegliare i parchi cittadini. Evidentemente non bastavano le già diffuse telecamere, che peraltro non presentano l’elemento ludico insito nei nuovi apparecchi tecnologici. Quasi tutti hanno chiuso i cimiteri ...ai vivi, perché, come è noto il deporre fiori sulle tombe è un’attività che crea affolamento; qualcuno potrebbe anche essere tentato di seguire il caro defunto anche nell’aldilà, e questo creerebbe problemi nel già difficile calcolo dei morti per questa emergenza. In molti luoghi le panchine sono viste con sospetto (cosa del resto non nuova; qualche annetto fa a Treviso vennero proprio tolte, perché….ci si sedevano i migranti) come a Verona. Nella città scaligera, oltre al divieto di sedersi sulle panchine, si è pensato anche di approfittare dell’occasione per vietare l’accesso ai pedoni a tutte le piste ciclabili, (5) evidentemente potrebbero nascere degli incidenti che porterebbero a discussioni e chissà? Ad assemblamenti. Molti primi cittadini (6) hanno deciso di proibire i “gratta e vinci”, altra nota fonte di “pubbliche riunioni”.
Mi fermo qui, dato che chi legge mi avrà già accusato di non comprendere la gravità della situazione….
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) http://www.today.it/attualita/coronavirus-esercito-nuovo-decreto.html
(5)https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=69088
(6) Un esempio per tutti: a Cremona https://www.comune.cremona.it/coronavirus
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