
Catania, 4 marzo 1937 - Trieste, 6 dicembre 2023
Libero pensatore della teoria anarchica
“Ebbe l’ardire di inventarsi nuovi approcci dialettici da utilizzare per educare un nuovo popolo insurrezionalista. Fu perseguitato per le sue pubblicazioni, ma ha lasciato tracce indelebili.” (Silvana Grippi)
La compagna di Bonanno ha comunicato la dipartita di Alfredo e la notizia si è sparsa immediatamente nella galassia antagonista in Italia e nel resto del mondo. "A Bonanno, secondo la lettura che venne data dall'anti-terrorismo, si ispirò Alfredo Cospito quando, alla fine degli anni Novanta, diede vita alle Fai-Fri, la rete clandestina di attivisti autori di ordigni e pacchi-bomba in nome della lotta al sistema e dell'emancipazione dell'individuo da ogni forma di potere e di gerarchia. Il nome di Bonanno non è mai stato legato ad attentati o ad azioni dirette clamorose e sanguinarie: erano le parole che tracciava sulla carta, e che non mancavano mai di suscitare discussioni e polemiche fra gli anarchici. Ad attirare l'attenzione di magistrati e polizia, come nel 1972, furono i suoi opuscoli di piccolo formato in cui parlava di insurrezione, o nel 1977, per il volumetto intitolato 'La gioia armata'.
Nel 1995 comparve fra gli imputati del maxi-processo su una presunta organizzazione sovversiva chiamata Orai di cui, secondo le sentenze, fu l'ispiratore. Ancora nel 2009 fu arrestato in Grecia; l'anno successivo fu scarcerato perché ultrasettantenne.
Nel 2013 intervenne a Roma in un'assemblea all'università La Sapienza, invitato dal gruppo Punx Anarchici, per spiegare ai giovani che "occorre agire, non chiacchierare", perché "abbiamo il diritto alla ribellione".
Vedasi anche https://www.pourparler.net/post/il-mistero-del-testamento-fantasma-di-j-p-sartre
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