Far sentire la maternità cool – ma cosa s’intende?

La recente dichiarazione della parlamentare Mennuni (FdI) sulla maternità ha generato polemiche e una discussione a mio parere futile e superficiale.
La deputata avrebbe affermato che "Dobbiamo far sì che le ragazze di 18-20 anni, vogliano sposarsi e vogliano mettere su una famiglia" – e cioè "che la maternità torni a diventare di nuovo cool;
In questa dichiarazione che non condivido in quanto penso che questo sia il tempo che ogni donna possa disegnare, progettare e realizzare la sua vita seguendo sogni e desideri, decidendo se diventare madre o no e come donna - e individuo- sentirsi realizzati nelle proprie aspirazioni e nei propri percorsi di crescita,tuttavia in questa affermazione ho avvertito un campanello d’allarme.
Far sentire la maternità cool – ma cosa s’intende?
Dalla mia esperienza di madre di Frida ( 5 anni) e di mamma Peer, questa frase racchiude in sé molto di quello che ho vissuto e che stanno vivendo molte neo mamme. La maternità dei giorni nostri, non per tutti naturalmente, è una maternità di paura, di solitudine e di disagio. La mia generazione è come se avesse spezzato il legame con il passato, quel passato fatto di parti in casa, neonati, levatrici, ecc...
Cresciamo nell’idea che tutto sia possibile e che tutto sia realizzabile, senza tener conto dell’orologio
biologico e senza tener conto della responsabilità e del sacrificio che è diventare genitori. Quando poi si decide di allargare la famiglia è un salto nel buio: non abbiamo esempi da seguire, ricordi a cui aggrapparci per intuire la “ rivoluzione “ che comporta la nascita di un bambino/a.
E quando arriva, per molti come per esempio per me è un brutto colpo, perchè la nascita di un bambino vuol dire tornare alle origini della specie, vuol dire fermarsi e “ darsi “ per un altro essere umano.
Dell’intervento della deputata condivido solo questo: bisogna tornare a parlare della maternità ! A darle
spazio nei nostri progetti di vita, a far presente sia alla potenziale mamma che al potenziale papà che mettere al mondo un bambino significa “ darsi a lui” – significa fermarsi- rallentare – abbassarsi all’altezza di un bambino – significa quindi avviare una “ rivoluzione” nella propria vita, modificando ( almeno per i primi anni di vita del bambino) il proprio stile di vita e le proprie priorità.
Infine oggi si dovrebbe parlare di maternità e paternità in quanto anche il papà ha un ruolo fondamentale e non riconoscerlo significa relegare la figura della madre a quella di un” incubatore biologico” e colpevolizzare nuovamente la donna. Dovremo riannodare il nodo con il nostro passato di donne e madri ma facendolo in chiave moderna e contemporanea, non lasciando la donna da sola e coinvolgendo anche gli uomini solo così si potranno avere donne e uomini consapevoli e liberi nella scelta della loro maternità e paternità.
Salvina di Gangi
mamma Peer
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