DEApress

Friday
Apr 17th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

La storia di San Nicola, dal Mediterraneo al mito di Babbo Natale

E-mail Stampa PDF

Da Myra, in Turchia, a Bari e Venezia: il lungo viaggio di San Nicola, vescovo taumaturgo, protettore dei bambini e dei naviganti, prima di diventare Santa Claus

 

Altro che renne volanti tra le nevi, circolo polare artico e tutina rossa bordata di ermellino: il vescovo che ha dato origine alla leggenda di Santa Klaus, alias Babbo Natale, è originario delle coste mediterranee dell’Asia minore, nella parte più meridionale della penisola anatolica.

Per intenderci, siamo ad una latitudine intermedia tra Pantelleria e Lampedusa: anche se subito alle spalle, è vero, ci sono le cime puntute dei monti dell’antica Licia: e, girando lo sguardo, a diverse altezze, puoi abbracciare abeti, pini e palme.

La statua moderna che ti accoglie in quello che oggi è il ‘Müze’ (museo) di San Nicola, nei fatti una basilica a tre navate e due narteci, quasi un piccolo labirinto, dedicata a quello che fra III e IV secolo d.C. fu un venerato personaggio locale, qualcosa di familiare ce l’ha: una barba lunga, una bisaccia che pende dalle spalle, e tre bambinetti che gli si accostano alle gambe, in cerca di protezione e di benevolenza. Perché, sì, i miracoli di questo dignitario ecclesiastico presto santificato avevano spesso e volentieri per destinatari i più piccoli.

Monete d’oro che cadono dal camino

Uno fra tutti, che impressiona per alcune analogie tra le due versioni di San Nicola, è il seguente. Tre brave e belle fanciulle della zona – siamo a Myra, in Licia – appartenevano ad una famiglia poverissima. Tanto povera che il padre, disperando ormai di maritarle prive di dote com’erano, meditava di consegnarle a un bordello perché si guadagnassero da vivere in quel modo. Nicola venne a saperlo; e, raccolte le monete d’oro che poteva, una notte si affacciò ad una finestra rimasta aperta del loro tugurio, e le lanciò raccolte in un sacchetto presso il letto dove dormiva la più grandicella di esse. Grande fu la gioia della famiglia. Ma parziale: quella somma bastava giusto per il matrimonio di una ragazza: restavano le altre due. Anche Nicola lo sapeva; e quindi, raccolte con uno sforzo ulteriore altre monete, si avviò una notte successiva presso la famigliola. Poiché vi trovò tutte le finestre chiuse, il sant’uomo salì sul tetto della casupola e fece calare le monete dal camino, unica apertura disponibile. Le monete sono tonde, e nelle pitture antiche che ricostruivano il bel gesto è probabile che esse furono scambiate per sfere dorate; e magari, ma questa è una supposizione di noi moderni, sono all’origine delle palle luminose con cui celebriamo le festività natalizie.

Una schiera di angeli, dalla Basilica di San Nicola, a Myra - foto F. Polacco

Una schiera di angeli, dalla Basilica di San Nicola, a Myra – foto F. Polacco

Ma la trasformazione in Babbo Natale è solo la parte finale di una lunghissima storia che si realizzò solo a cavallo tra Otto e Novecento, con il ‘sigillo’ finale dato nientemeno che dalla Coca Cola, che ne fece quel personaggio consumistico e bonariamente burbero che tutti conosciamo.

Arrivando qui a Myra, oggi la turca Demre, minuscola cittadina balneare e turistica della Costa Turchese, sembra che quasi tutti, meno forse proprio noi occidentali, siano consapevoli che il Nicola di cui qui si venerano le reliquie – reliquie che non ci sono, però, ahimè… – è nientemeno che lo stesso Nikolaos santo patrono di Grecia e di Russia: non per nulla ha prestato il proprio nome a due tra gli ultimi zar moscoviti; il suo nome, passando di bocca in bocca, è stato pronunciato dapprima Klaas dagli olandesi, quando migrarono per fondare al di là dell’Atlantico Nuova Amsterdam (oggi New York), e poi definitivamente Klaus dagli anglosassoni: che chiamano appunto Santa Klaus il nostro Papà Natale.

l'articolo  completo di , Fabrizio Polacco su https://www.balcanicaucaso.org/cp_article/la-storia-di-san-nicola-dal-mediterraneo-al-mito-di-babbo-natale/

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 16 Aprile 2026
Siccome simo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze? La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di dimensione, la si può da...
DEAPRESS . 16 Aprile 2026
DEA CORSI  VIA ALFANI 65/R - FIRENZE WWW.DEAPRESS.COM Email redazione@deapress.com   4 Incontri dalle ore 17.00 alle 18.00 (giorno della settimana da stabilire) Acquerelloterapia Scrivi il tuo libro Scrittura immagnifica Crea il ...
Silvana Grippi . 16 Aprile 2026
Quota zero raggiunta   Paolo Francesco Gherarducci, nasce a Collevalsetti il 5 maggio 1942 e vive a Firenze. Negli anni ottanta attraversa una profonda crisi che lo incita a scrivere.  "Diaspora cosmica e Aforismi" sono la sua prims ...
DEAPRESS . 16 Aprile 2026
Vi pesento il nostro nuovo corso...   Creazioni artistiche di Pelletteria e Collage  di Luloloko In questo corso imparerai a fare piccoli gioielli di pelletteria, potrai creare ad esempio il tuo portafoglio; e imparerai anche a crear...
DEAPRESS . 15 Aprile 2026
MICHELE ROSA A CENTO ANNI DALLA NASCITAQUANDO LA STORICIZZAZIONE SFIDA LE LEGGI DEL MERCATO Il valore duraturo si costruisce nelle istituzioni, al di là della speculazione Nel mercato dell’arte contemporanea ci sono artisti che sembrano...
simone fierucci . 14 Aprile 2026
Il compositoreore e performer libanese è morto all'età di 70 anni nella sua città natal il 26 marzo 2026. La sua è carriera inizia con la guerra civile libanese, segnata da un impegno sempre riabito per la Palestina e contro il colonialismo, l’oppres...
DEAPRESS . 14 Aprile 2026
Il corso di scrittura di scrittura si commporrà nel seguente modo:   1) Primo corso a maggio 2) secondo corso a settembre 3) Introduzione al corso con insaliziazione motivazionale dei frequentatori e considerazioni generali su e scrivere. Mo...
DEAPRESS . 14 Aprile 2026
Il Titanic è il transatlantico britannico più famoso di sempre. La notte del 14 aprile 1912 alle ore 23:40 si schiantò contro un iceberg e affondò due ore e quaranta dopo nell’oceano Atlantico durante il suo viaggio inaugurale che da Southampt...
Silvio Terenzi . 13 Aprile 2026
Daniel Dagrezio"Le mie cinque fasi" Ascolta on Spotify È inevitabile pensare ad un libro quando si mette su questo disco… inevitabile per come inizia, con questa sonorizzazione di scenari serali, di quando un giorno finisce e ci ritroviamo a restar...

Galleria DEA su YouTube