Entra nel mausoleo del mio corpo in fretta
E’ fuggita.
Perché sei fuggita, perché sei
fuggita
in fretta?
Lei ha lasciato impronte sacre
sul mio corpo.
Perché lei ha tradito il mio corpo
in fretta?
Nelle ombre dei nostri corpi
mi proteggevo
dal fuoco che usciva dall’Eden
della sua età.
Il mio è un cuore solo nella sua
solitudine,
è una spiaggia della malinconia
e delle vedove.
Vorrei essere nelle prigioni
ai confini
per vivere senza terra il domani.
Biografia di Hasan A. Al Nassar
Nato a Ur (Nassiriya - Iraq). A Baghdad ha pubblicato le prime opere di narrativa e poesia, collaborando come giornalista a varie riviste. Vive ora a Firenze, dove da molti anni è in esilio, e dove si è laureato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Ha conseguito inoltre un dottorato di ricerca all’Istituto Orientale di Napoli.
Da molti anni ha concentrato quasi esclusivamente la propria attività sulla poesia.
Le sue opere sono state pubblicate oltre che in Italia e in Iraq, anche in Siria, Libano, Tunisia, Iran, Regno Unito e Stati Uniti d’America.
E’ iscritto alla “Lega degli scrittori, giornalisti e artisti democratici Iracheni”. E’ membro del comitato di consulenza della rivista Al-Menfiyon (Esuli), pubblicata in Libano. Fa parte della Camerata dei poeti toscani.
Collabora alla rivista Testimonianze, fondata da Ernesto Balducci, ed è redattore della rivista di poesia comparata Semicerchio, per cui cura la sezione di poesia araba.
Ha partecipato a numerose conferenze dedicate al mondo islamico e alla cultura araba. Durante il conflitto del Golfo del 1991 è stato intervistato dal TG2 per Pegaso, come interprete del pensiero degli esuli iracheni.
Ha recitato nella rappresentazione teatrale Io è un altro, di Barbara Nativi, ispirato alla vita del poeta Arthur Rimbaud. Inoltre nel 2004 è stato protagonista del corto-documentario Shàar al manfa, girato da Silvana Grippi e Jimmy Ciak. Cortometraggio proiettato per la prima volta in occasione dell’estate fiorentina 2005.
Principali pubblicazioni:
- Il massacro delle oche selvatiche, Lega degli scrittori, giornalisti e artisti democratici iracheni, Firenze, 1986
- Poesie dell’esilio, DEA, Firenze,1991
- Letteratura dell’esilio: il caso iracheno, CUSL, Milano, 1996
- con AA.VV., Quaderno Mediorientale I , collana “Cittadini della Poesia”, Loggia de’ Lanzi, Firenze, 1998
- con AA.VV. Immigrati siamo tutti D.E.A., Firenze, 2000.
- Roghi sull’acqua babilonese DEA, Firenze, 2003 (II ed. 2004)
- con AA.VV., Antologia dei poeti dell’arca, a cura di Lia Bronzi, Bastogi, Foggia, 2004.
- con AA.VV., Ai confini del verso, a cura di Mia Lecomte, Le Lettere, Firenze, 2006
- Tra le riviste sulle quali ha pubblicato proprie poesie, oltre a riviste universitarie, ci sono: Eleusis, Varia, D.E.A., Plurale, Si scrive, Le Pagine, El Ghibli, Sagarana, Testimonianze, e alcuni giornali in lingua araba di Londra
Riconoscimenti
Nel 1991 ha vinto il premio Fanzine Libera l'iDEA, conferito dall'associazione DEA (Didattica - Espressione - Ambiente).
Nel 1992 a Firenze, con La foresta del cielo ha vinto il premio della giuria del Concorso Nazionale di Poesia "Parole", indetto dalla rivista Varia.
Nel 1993 ha vinto con Corona sull'acqua dell'amore il primo premio del Concorso di Poesia "Città di Castelfiorentino".
Nel 1994 ha vinto il premio nazionale di Poesia in lingua italiana, del Kiwanis Club Service di Acireale, con Aspettando il compagno che non vedrò più.
Nel 2003 ha vinto il premio nazionale di poesia Maria Marino della città di Caltagirone.
Nel 2005 ha vinto il ‘Premio migrante’ in occasione dell’Incontro poetico d’Europa, organizzato dal comune di Cervara di Roma in collaborazione con l’Università di Roma Tre.
Il 9 settembre 2006 ha partecipato a un reading poetico dedicato a Dino Campana, sulla spiaggia di Castel Sant’Angelo a Roma, durante la “notte bianca”.
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