DEApress

Friday
Nov 06th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Film Middle East Now: serata inaugurale

E-mail Stampa PDF
Ieri sera al cinema Odeon è stato inaugurato il festival cinematografico Film Middle East Now. Il festival, in collaborazione con l’istituto Stensen, avrà luogo fino a lunedì 16 aprile. In programma numerose proiezioni non solo di film, ma anche cortometraggi e cartoons, oltre a due mostre fotografiche presso le gallerie Otto e Tethys. Apre la serata “Volti di Tahrir”, documento sonoro dei manifestanti che hanno occupato la piazza centrale del Cairo. Il frammento proiettato raccoglie la testimonianza di Afaf, donna egiziana che racconta la sua partecipazione alla rivoluzione egiziana, dalla militanza nelle prime file insieme ai manifestanti all’impegno intellettuale. Ci racconta la piazza occupata come luogo di libertà, in cui l’individuo si sente libero di esprimersi, privo di ogni condizionamento politico e sociale. La piazza gremita di manifestanti è diventata ormai il simbolo del paese anche a livello internazionale, liberando forse l’Egitto dalla sua immagine puramente turistica e stereotipata fatta di piramidi e faraoni.
Segue la proiezione di Wikisham, corto d’animazione presentato dai suoi autori. Il cartoon mostra il presidente Assad che, preso dal panico a causa della rivoluzione, invoca l’aiuto di Ahmadinejad. Alla fine trova l’aiuto sperato in una caverna che ricorda in tutto e per tutto quella di Alì Baba, dove l’ayatollah Khomeini gli rivela il segreto della repressione: mentire al proprio popolo. I due cartoonist siriani raccontano come il loro lavoro sia stato un progetto improvviso, nato in risposta alle manifestazioni contro il presidente Assad. Il tono parodistico del cortometraggio fa da contrasto alla tragicità degli eventi.
La serata prosegue con la proiezione di “The Reluctant Revolutionary” opera del britannico Sean McAllister che documenta la rivoluzione pacifica in Yemen, attraverso la storia di Kais, guida turistica e padre di famiglia che dapprima disapprova la rivoluzione, in quanto allontana i visitatori stranieri, ma poi si convincerà della necessità di un cambiamento e parteciperà all’occupazione. Il regista afferma che in tutti i suoi documentari cerca di partire da una storia personale, scegliendo un personaggio i cui problemi quotidiani permettano al pubblico di identificarsi e partecipare alla storia. Nel documentario sottolinea come i rivoluzionari yemeniti non abbiano mai imboccato la strada della violenza, neanche dopo la sanguinosa repressione del governo. Alla fine del film il regista racconta lo sviluppo degli eventi: il presidente Saleh ha infine ceduto il potere al suo vice ed ora vive in esilio a New York; tuttavia secondo il regista la popolazione yemenita ha raggiunto il suo obiettivo principale: mandare via la dinastia regnante, il primo passo lungo la strada della democrazia, senza destabilizzare l’infrastruttura politica.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
       
Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 18.00 presso l’Associazione socio-culturale D.E.A. in via Alfani 16r Firenze si terrà un Primo Seminario su Vasco Pratolini  con l'analisi sul film “Le ragazze di San Frediano”. Micorofono aprto e Interventi di M...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...
Silvana Grippi . 04 Novembre 2026
Firenze 1966: L'alluvione - Franco Mariani giornalista ha scritto un libro sull'alluvione e si è battuto per il riconoscimento delle onoreficenze  dell'alluvione. Il principale libro sull'alluvione di Firenze scritto dal giornalista Franco ...
Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI -  PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli   E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...

Galleria DEA su YouTube