Confronto tra un libro e un film: "La risposta è nelle stelle" di Nicholas Sparks
Esattamente un anno fa, in una libreria, mi sono trovata tra le mani l'ultimo romanzo del mio scrittore preferito: Nicholas Sparks. Così, con curiosità, l'ho comprato.

L'ho acquistato subito e, leggendolo, mi sono resa conto di aver fatto la "scelta giusta": infatti, è proprio il mio romanzo preferito tra quelli letti di questo autore. Ormai da diversi anni ho iniziato a leggere i suoi romanzi, che trovo tutti molto belli, e ho anche completato da poco la collezione. "La risposta è nelle stelle", se possibile, mi ha trasmesso emozioni ancora più profonde rispetto a tutti gli altri, soprattutto perché mi sono identificata in una delle due protagoniste femminili, Sophia.
Qualche settimana fa, è uscito al cinema l'omonimo film tratto da questo libro e lo scorso 19 giugno, per il mio compleanno, ho avuto l'opportunità di vederlo. Ho notato subito le differenze tra il romanzo e il film: in quest'ultimo, infatti, sono state aggiunte alcune scene che nel libro non sono presenti, mentre sono stati eliminati alcuni particolari che mi avevano colpito e che quindi avrei preferito fossero rappresentati. Inoltre, alcune vicende sono state rese in maniera diversa. Un'ulteriore differenza è che nel romanzo viene messa più in risalto la storia dei protagonisti giovani, Luke e Sophia. Nel film, invece, viene dato più spazio ai ricordi del personaggio più anziano, Ira, il quale, ricoverato in ospedale in seguito ad un incidente stradale, racconta a Sophia la sua storia d'amore con la defunta moglie Ruth.
Al di là di tutto questo, c'è stata la stessa empatia, sono rimasta colpita dall'interpretazione degli attori; sono stati tutti molto bravi a calarsi nei panni dei rispettivi personaggi, facendomi apprezzare ancora di più la storia e la sua ambientazione. Dunque, nonostante abbia preferito il romanzo al film, sono rimasta soddisfatta dalla rappresentazione cinematografica.
Ilaria Baldini
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