MARGHERITA ZANIN
"ZANIN"

Sono 8 le tracce di questo esordio di Margherita Zanin che si intitola proprio “Zanin” capeggiate dal singolo "Piove" (di cui troviamo il video ufficiale) seguita dalla cover illustre di “Generale” di Francesco De Gregori. Il resto dell’ascolto cambia ragione sociale e paese, diventa americano nel mood, nel cantato e nello spirito, decisamente poco cantautorale in quello scenario di autore solista, colonna portante di una band al seguito…si respirano forti tagli alla Paolo Nutini, soul nero di pelle, da big band contro ballad leggere on the road con arrangiamenti di grandissimo gusto condotti da Roberto Costa che è stato già produttore di colonne portanti come Dalla, Stadio, Ron e tantissimi altri. Il primo disco della Zanin spara in alto e non fa prigionieri, forse gioca carte assai ambiziose e personalmente, visti i risultati, mi accodo alla voce di tanta parte di critica positiva che ha ricevuto l’opera dicendo che il singolo “Piove” (unico inedito in italiano) meno rappresenta il disco che sinceramente ha molti altri grandissimi potenziali…e qui, dico io, non tanto dai suoni e dalla produzione che comunque riveste un ruolo di altissimo livello mescolando con maturità radici antiche a sonorità attuali (Roberto Costa ha fatto un disco di oggi e non di ieri, proprio per vestire la musica di una ragazza del nostro tempo…), ma io punto molto l’attenzione sulla Zanin come donna, come artista, come voce che è proprio in quelle radici Americane che trova la naturale collocazione...e si sente. Penso che anche in acustico con una chitarra e la sua splendida voce sarebbe ovvia e sfacciata la differenza di cui parlo, la stessa che designa la via del cotone come unico riparo accettabile per la musica di Margherita Zanin.