DEApress

Sunday
Aug 23rd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Io e "Cencio". Il movimento degli Arditi del Popolo dal 1919 al 1922

E-mail Stampa PDF

Le Edizioni DEA hanno da poco pubblicato: "Io e 'Cencio'-  Il movimento degli Arditi del Popolo dal 1919 al 1922", di Pierluigi Gatteschi. Come ricorda Simone Fierucci, nella sua introduzione, esistono già varie pubblicazioni sul tema “Arditi del Popolo”.

Questa opera, può comunque contare sulla testimonianza diretta di Vincenzo Baldazzi, noto come “Cencio”,  intervistato dall’autore, nell’Ottobre del ‘76, e che ebbe un ruolo chiave nella costituzione e organizzazione degli Arditi del Popolo,.

Il primo capitolo introduce alla nascita degli “Arditi del Popolo” a Roma, iniziando con il fallito complotto di Argo Secondari (Giugno/Luglio ‘19) personaggio centrale nei fatti successivi; questo complotto fallito servirà poi come scusante al P.S.I e al P.C d. I. per non sostenere gli Arditi del Popolo. In seguito, si prosegue con la scissione del Giugno 1920 dell’associazione degli Arditi d’Italia, (che raggruppava i veterani delle formazioni di "arditi" della prima guerra mondiale) per le opposte tendenze politiche dei partecipanti.
In seguito “entra in scena” il protagonista del libro Vincenzo Baldazzi essendo tra i fondatori degli Arditi del Popolo a Roma, con la propria testimonianza degli eventi. Il Baldazzi approfondisce le posizioni e le violenze fasciste a Roma con un episodio in particolare che fece nascere la volontà di difendersi dalle violenze fasciste. Inoltre si arriva nel capitolo seguente alla formale costituzione degli Arditi del Popolo con il programma di “combattere il fascismo e provvedere ad una forte organizzazione, alla tutela e difesa delle sedi operaie, dei partiti, dei circoli, contro la sovraffazione e la violenza fascista”(1), organizzazione caratterizzata (tra l’altro) da “fraseologia rivoluzionaria e retorica dannunziana”(2), e figlia della scissione sudddetta degli Arditi d'Italia. 

Rapidamente l’organizzazione tende a espandersi in tutta Italia benché il fallimento dello sciopero generale seguito all’assassinio fascista di Nicola Lolli, e vari arresti etc, portarono (insieme ad altri fattori) il Secondari a non esserne più presidente. Comunque, come dicevo, l’organizzazione ormai aveva avuto successo in tutta Italia, il capitolo successivo è quindi sull’estensione a livello nazionale del movimento degli A. d. P. (estate ‘21) “gli episodi più importanti e più maturi di insurrezione di massa contro le squadre di occupazione fasciste si ebbero a Sarzana, Roma, Parma e Bari”(3). Nella prima di queste città si tenne “la battaglia di Sarzana” dove la città respinse i fascisti. Nel terzo capitolo si esamina la posizione del P.S.I e del P.C d. I.in relazione a questo movimento, e la sua repressione (agosto -dicembre 21). Si parte dalla costituzione a Milano delle “squadre di Arditi Ferrovieri”. Parallelamente era in corso il Convegno nazionale degli Arditi del Popolo, che lanciò un appello a tutti i partiti politici dei lavoratori a sostenerlo, e soprattutto ai suoi stessi iscritti affinché le divergenze di partito non intaccassero la coesione interna. Ma il P.C d. I rispose che in pratica voleva solo le sue proprie squadre, e i suoi iscritti non dovevano far parte di altre, mentre il P.S.I. si dissociò dagli Arditi del Popolo, e poco dopo firmò con i fascisti il “Patto di pacificazione” intendendo così porre fine alle violenze (che ovviamente i fascisti da parte loro non rispettarono). Da parte comunista, “pesava” anche il fallito complotto del Secondari, e si riteneva che fossero in opera agenti provocatori, o fosse tutta una manovra del P.S.I. L’internazionale comunista (il Komintern), comunque denunciò il settarismo del P.C d. I in rapporto soprattutto agli Arditi del Popolo. Dieci giorni dopo la firma del “Patto di pacificazione” si scatenò la repressione statale con la firma di Bonomi (ex socialista) contro gli Arditi del Popolo. Questo segnò un colpo durissimo per l'organizzazione, che ne uscì decimata.

Nonostante ciò, nel Novembre ‘21 quando i fascisti decisero di tenere il loro congresso nazionale a Roma, la resistenza popolare guidata dagli Arditi del Popolo si dimostrò così intensa da provocare la prematura chiusura del congresso fascista e anche un momentaneo cambiamento nell’atteggiamento delle autorità governative che avevano in un primo momento, apertamente difeso i fascisti. Sebbene le guardie regie continuassero a difenderli, viene infatti deciso l’allontanamento provvisorio dei fascisti.
Su questi fatti il volume riporta la testimonianza diretta del Baldazzi. Particolare importante la resistenza nel quartiere di San Lorenzo, che poco dopo (24 Maggio ‘22) divenne teatro di una partecipata insurrezione popolare quando i fascisti tentarono di ritornare. Anche su questo episodio il libro riporta la testimonianza del Baldazzi.

In seguito il volume esamina gli episodi di resistenza delle masse contro il fascismo a Parma e a Bari; dove gli Arditi del Popolo ebbero un ruolo determinante. Però: “già nell’estate del ‘22 la situazione per le masse proletarie era diventata insostenibile”( 4); si ebbe quindi il fallimento dello sciopero “legalitario”, la marcia su Roma, e la presa del potere da parte del fascismo. Segue, nel libro uno stralcio dell’opera “il prezzo della libertà” in cui Baldazzi parla della “prova generale” della marcia su Roma che i fascisti tentarono già nel ‘21, come ricordato e che non riuscì solo grazie alla mobilitazione delle masse proletarie organizzate dagli Arditi del Popolo.

Conclude il volume il testo completo dell’intervista rilasciata all’autore dal Baldazzi, che ripercorre i fatti già menzionati, e parla anche delle vicende successive alla marcia su Roma, quali in particolare l’arresto e il confino del Baldazzi stesso…

Un libro imperdibile per gli studiosi soprattutto di quel periodo storico e anche per i semplici militanti antifascisti.

Fabrizio Cucchi /DEApress


(1) Gatteschi Pierluigi, Io e “Cencio”, Il movimento degli Arditi del Popolo dal 1919 al 1922, Ed DEA Firenze 2022, pag 20
(2) Op. cit. pag 20
(3)Op. Cit. pag 30
(4) Op.Cit pag. 100

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 07 Settembre 2022 11:13 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 13 Agosto 2026
C’è tempo fino al 23 agosto per le ultime repliche, poi più niente, kein Theater. Raus! Risuona qualcosa di profondamente kafkiano - e stavolta non è un modo di dire - nell’apprendere che la compagnia che sta mettendo in scena il Processo al Cimite...
Silvana Grippi . 07 Agosto 2026
Siamo nel lontano 1420 e Filippo Brunelleschi inizia a costruire la Cupola di Santa Maria del fiore nella nostra Firenze. Leon Battista Alberti nella suo opera “De pictura” scriverà così: «Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto...
Fabrizio Cucchi . 04 Agosto 2026
L'ultimo libro di Silvana Grippi sul Sahara Occidentale si apre con una premessa del prof. Rombai nella quale riconosce il valore degli studi portati avanti dall'autrice fin dal '75 (dopo la tesi di laurea), che inquadra la situazione storico-geograf...
Silvana Grippi . 04 Agosto 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Sahara Occidentale, Fronte Polisario: evitare ogni forma di disumanizzazione di Fatima Mahfud, Rappresentante del Fronte Polisario in Italia-Tratto da Focus on Africa Tra tutto quello che si è detto e scritto sull’ondata...
Silvana Grippi . 29 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvio Terenzi . 28 Luglio 2026
DIRLINGERun nuovo 45 giri GUARDA il VIDEO de "La Città Ideale" Esce un doppio singolo e lo pubblica anche in VINILE 45 GIRI. Sono “La città ideale” e “Il vecchio e il mare”, scritture nuove per Dirlinger che inaugura una fase artistica più in...
Antonio Desideri . 27 Luglio 2026
Non è l’aria a farsi rarefatta qui (si arriva a mille metri scarsi di altitudine…) ma l’atmosfera emotiva. Percorrere la statale 65 che si snoda nella foresta appenninica, infilare i suoi sinuosi tornanti, respirare quell’attesa che si scioglie non ...
Silvana Grippi . 27 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
simone fierucci . 24 Luglio 2026
Da piu di un mese in Albania stanno verificandosi proteste anche violente, contro il governo di Edi Rama sia contro la corruzione sia contro le svendite di interi pezzi di territorio a favore delle multinazionali del turismo.Questa intervista tratt...

Galleria DEA su YouTube