Discussione sulla fotografia come forma artistica
Nora Mulé intervista Silvana Grippi
D. La fotografia può essere considerata una forma d'arte?
R. La diatriba sul fatto che la fotografia sia o meno un’arte ha percorso tutto il ‘900 e per certi versi è ancora in corso. Solo recentemente le fotografie hanno raggiunto un adeguato “status artistico” si può dire che oggi la fotografia ha una sua personalità. Per una chiave di lettura bisogna partire dalla distinzione fondamentale tra "fotografia come strumento" e "fotografia come linguaggio". Nel primo caso si sfruttano le possibilità di riproduzione meccanica delle immagini, nel secondo queste stesse possibilità vengono utilizzate a fini documentaristici ed espressivi.
Un importante contributo venne dato agli inizi del ‘900 da Alfred Stieglitz, capo del gruppo americano Photo-Secession, esaltando le riprese immediate con piccoli apparecchi portatili, alla ricerca dell'illusione della realtà e del cubismo nella natura, egli si concentrò sul promuovere la fotografia come arte, in particolare la fotografia pittorialista.
Con la corrente futurista, la fotografia trovò il suo corrispettivo con vari personaggi: A. G. Bragaglia, l'americano A. Coburn, lo svizzero C. Schad, l'ungherese László Moholy-Nagy (del Bauhaus), lo statunitense Man Ray, l'italiano Luigi Veronesi, i quali proclamavano l'essenzialità della "ricerca" fotografica e dell’astrattismo.
Fu questo il punto di partenza della sperimentazione fotografica successiva, testimoniata dall'attività di gruppi come Fotoform (1949), che ricercava il lato creativo della fotografia, dalle foto di movimento di Gjon Mili, dalla scuola della candid photography e da tutti gli sperimentatori che spaziarono dalla ricerca dal vero alla sensazione, dal documento alla realizzazione d'arte.
Ricordiamo poi che ci sono stati dei pittori che fecero della fotografia la loro espressione artistica (Henry Peach Robinson), la critica, però non accettò la fotografia come arte: l'obiezione era che la foto si limitava a riprodurre l'apparenza delle cose. Non è arte solo il linguaggio della pittura o della scultura ed altro. Con i nuovi media tutto diventa "arte". La fotografia è "l'espressione" del nostro tempo.
Testimonianza dello spessore raggiunto per una nuova forma artistica, sono gli Spazi espositivi e i Festival ad essa dedicati che si vanno moltiplicando, sia in Europa che nei paesi extraeuropei. Gli acquisti fatti dalle fondazioni bancarie hanno determinato l’ingresso della fotografia in spazi non legati tradizionalmente all’esposizione di opere d’arte e in “new magazine”, produzioni editoriali “self made”, blog e siti internet dedicati alla fotografia d’arte. La fotografia come arte museale, ha trovato la sua collocazione nel circuito dell'arte contemporanea con la consacrazione da parte del Museum of Modern Art (MoMA9 di New York, che istituitì il primo dipartimento di fotografia nel 1940.
In Italia la fotografia di ricerca raggiunge il suo apice negli anni 70'- 80' con Luigi Ghirri, Franco Fontana e Paolo Gioli. Da annoverare anche le fotografie di moda e di pubblicità, che assunsero importanza grazie al loro potere persuasivo e commerciale.
Al giorno d’oggi, la fotografia d’arte ha raggiunto la collocazione che le spetta anche nel nostro paese, fra i rilevanti esempi espositivi, il Museo della Fotografia Contemporanea di Milano e il Museo di Storia della Fotografia Alinari e il Museo dell’Immagine e delle Arti Visuali di Roma (MIFAV). All’estero: Bauhaus-Archiv Museum of Design a Berlino, il National Museum of Photography, Film & Television a Bradford, UK e il Museum of Modern Art di New York (MoMa). i
La fotografia non nasce come espressione artistica, ma seocno me, è diventata "arte", tanto che già nel 1861 un giornalista inglese scriveva in un articolo “…finora la fotografia ha avuto come principale scopo di rappresentare la verità. Non può allargare la sua sfera? Non può aspirare a descrivere anche la Bellezza?".
I fotografi sono da sempre sperimentatori, sia nella stampa che nella visione, creare e modificare situazioni reali ha sempre affascinato,le immagini prodotte hanno avuto varie funzioni, a seconda del periodo storico che hanno attraversato. Lo scopo sociale e/o culturale di una immagine può avere mille sfaccettature, è stata aiutata dalle nuove tecniche, prima fra tutte la stampa combinata e poi dal digitale, ha partecipato al cambiamento della nostra società. Oggi la sua nuova definizione è in via di “identificazione”.
La personalizzazione fotografica determina una nuova forma d’arte quando esprime un sentimento oppure crea un’emozione. La storia della fotografia dalla metà dell’800 ha fatto molti passi e dalla foto ricordo del ‘900 siamo passati ad astrazioni simboliche. Nei vari musei contemporanei essa ha già una sua collocazione.
In questo XXI secolo, l'arte è comunicazione... e quindi, come afferma Oliviero Toscani, anche la fotografia è arte, il suo elemento fondamentale è la ricerca. E la fotografia adopera un suo linguaggio. Non è solo il riflesso della realtà, essa nasce soprattutto dall'idea e può essere trasformata in espressione artistica.
Tra i premi fotografici e giornalisti troviamo il Premio Pulitzer, il Premio della National Geographic per la migliore fotografia e il World Press Photo.
Un'immagine è un frammento di storia e come tale può cambiare il mondo e addirittura può cambiare il destino dell'umanità.
Nora Mulè (Deapress) intervista Silvana Grippi (esperta di fotografia)
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