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Chi guadagna su repressione ed espulsioni

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L'ingresso diretto delle aziende nella repressione, altresì detta “gestione delle strutture carcerarie”, è oramai un dato di fatto anche per l'Italia. Non c'è solo il carcere (1); un altra vergognosa fonte di guadagno per i capitalisti sono i famigerati CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione).

Infatti, come vi mostrerò tra un attimo, i CIE sono passati dalla gestione non sempre esemplare -per usare un eufemismo- da parte della Croce Rossa, ad essere gestiti dal capitale privato, che, come è noto, non fà mai nulla per nulla....

Con questo si può dire che “il cerchio si è chiuso”; analogamente a quanto avveniva con la tratta degli schiavi nel '700 e nella prima metà dell'800 - quando con il cosiddetto commercio triangolare ogni tappa del viaggio delle navi schiaviste era lucrosa per i “padroni del vapore”- oggi ogni passaggio della moderna schiavitù risulta lucroso per squali e squaletti di Piazza Affari e di luoghi simili...

Tacendo del fatto che il padrone ci guadagna anche sulla miseria dell'immigrato nel suo luogo d'origine, il padrone lucra sul fatto che l'immigrato clandestino (perchè oggi, l'entrare in Italia “da regolare” è concesso solo a privilegiati), sia senza diritti; infatti, a tenerlo senza diritti, esso costituisce una riserva virtualmente inesauribile di manodopera a costo zero.

Poi, quando si è poveri, si aprono le porte del carcere, (come notava, per fare un nome, quasi un secolo addietro, il Pietro Gori) e, sul carcere i soliti signori ci guadagnano altri quattrini (1). Infine, se si è immigrati, il carcere porta al CIE. E il CIE per il padrone vuol dire ancora soldi....

Sembra che in Italia siano attualmente attivi 5 CIE (2). Elenchiamoli:

-Il CIE di Ponte Galleria a Roma. Soprannominato “la Guantanamo d'Italia” anche da fonti non proprio rivoluzionarie, “viene oggi gestito da un raggruppamento d'imprese guidato dalla francese GEPSA” (3). Chiaramente se non ci fosse il guadagno, anche i transalpini “troverebbero di meglio da fare”.

-Il CIE di Bari. Gestito dal Consorsio Connecting People (4) peraltro così male che la sua gestione ha richiesto continui richiami da parte delle autorità (5) e ha suscitato continue proteste della “società civile”(6) . Il detto consorsio....almeno a quanto traspare dal proprio sito (7), pertanto confermanto implicitamente dalle dichiarazioni “dei protagonisti” (8), è , una matrioska di altri consorsi, a cui partecipano banche, imprese, ong.....Per molti il movente è facilmente intuibile....

Sul detto consorsio girano inoltre “voci poco edificanti”. Viene descritto in un articolo di Lettera43 (9) come quello: “i cui vertici sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa dello Stato e a inadempienze di pubbliche forniture, come riportato su documenti della Camera.”

-Il CIE di Trapani. Da circa 15 giorni è passato dalla gestione della Croce Rossa a quello della cooperativa “Badia Grande”. Le motivazioni sono state chiaramente riassunte dalla stampa locale: “A voler fare un esempio, anche se il Cie ospitasse 10 persone, il Ministero dell'Interno (per il tramite della Prefettura) dovrebbe erogare a Badia grande il rimborso per 102 ospiti.  Dunque, se finora i costi del Cie sono stati un incognita al ribasso (a rischio del gestore privato) adesso diventato una certezza al rialzo (a rischio dello Stato).  Oggi sappiamo con certezza che il Cie di Milo avrà un costo minimo di 88 mila euro al mese, anche con un numero risicato di ospiti. Un autentico gioco dell'oca in cui a guadagnarci non sono di certo i migranti” (10).

-Il CIE di Caltanissetta. Gestione disputata da vari enti (11). Con una certa malizia, mi chiedo perchè mai la sua gestione debba essere così desiderata. Non che le cose lì vadano meglio, a smentire la presunta efficienza del sistema della concorrenza (12).

-Il CIE di Torino. Anche qui da circa 15 giorni la Croce Rossa è stata sostituita dall'associazione Culturale Acuarinto e dalla già menzionata GEPSA. (13) Legittimamente qualcuno si chiede: “Come gestirà GEPSA, colosso francese specializzato nella gestione delle carceri in Francia, le stesse strutture distrutte negli ultimi anni dalle fiamme dei  reclusi in rivolta? È ancora presto per dirlo anche se nel  CIE  di  Roma, in cui sono subentrate da poco GEPSA e Acuarinto, si possono già vedere gli effetti della nuova gestione: peggioramento del vitto, sovraffollamento, mancanza di riscaldamento, soppressione di beni di prima necessità.” (14)


La repressione non è maggiormente giustificabile quando è gestita direttamente dall'organo preposto (ossia lo stato), ma è particolarmente odiosa l'inveterata abitudine del capitale di lucrare sulla miseria, sulle disgrazie, e oggi, direttamente sulla repressione. E' purtroppo facilmente prevedibile, che al crescere del lucro, crescano parimenti gli interventi repressivi.

Fabrizio Cucchi, DEApress

(1) http://www.deapress.com/cronache/16542-il-carcere-qgestito-da-privatiq-anche-in-italia.html

(2) http://www.interno.gov.it/sites/default/files/cartina_cie.pdf Si parla spesso del centro di via Corelli a Milano come di un CIE, ma secondo la fonte che ho appena citato, questa definizione in qualche modo “non è ufficiale”.

(3) http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2014/12/22/news/ponte_galeria_la_guantanamo_italiana_la_situazione_al_cie_di_ponte_galeria_dopo_il_cambio_gestione-103531674/

(4)
http://www.cronachediordinariorazzismo.org/cie-bari-ministero-dellinterno-viola-disposizioni-tribunale/

 

(5)
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/09/cie-di-bari-il-tribunale-condizioni-illegali-lavori-di-manutenzione-in-90-giorni/837602/

 

(6)
http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/11/13/news/cie-100445600/

 

(7)
http://www.connecting-people.it/partners/

 

(8)
http://www.meltingpot.org/Il-nuovo-corso-del-Cpt-di-Gradisca-Parte-seconda.html#.VNKK2rs9veQ

 

(9)
http://www.lettera43.it/cronaca/cie-in-italia-come-funzionano-le--prigioni--dei-clandestini_43675121502.htm

 


(10)
http://www.tp24.it/2015/01/15/cronaca/migranti-la-gestione-del-cie-di-trapani-milo-va-a-badia-grande-ma-con-una-clausola/88673

 

(11)
“la gestione è contesa tra la cooperativa sociale Auxilium e il Consorzio Solidalia” fonte: http://www.lettera43.it/cronaca/cie-in-italia-come-funzionano-le--prigioni--dei-clandestini_43675121502.htm

“La gestione è affidata al consorzio Auxilium – dice Giuliana Geraci - ma la prefettura presto dovrà passare la gestione ad un’altra realtà che ha vinto il ricorso” fonte: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/460312/Sbarchi-oltre-1-500-immigrati-iscritti-nel-registro-dei-senza-dimora

(12)
http://www.meltingpot.org/Caltanissetta-Chiuso-il-Cie-incendiato-dopo-una-fuga.html#.VNNAfNKG9yA

 

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/460312/Sbarchi-oltre-1-500-immigrati-iscritti-nel-registro-dei-senza-dimora

 


(13)
http://piemonte.indymedia.org/articolo/21390/nuovo-gestore-del-cie-di-torino

 

(14)
http://www.autistici.org/macerie/?p=31129

 

 

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