DEApress

Thursday
May 28th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Firenze: Ricordi dell'alluvione

E-mail Stampa PDF

L'alluvione di Firenze è una storia corale composta dalle tante storie private di coloro che sono stati stravolti improvvisamente da quella catastrofe naturale. Come la storia di due famiglie, Grippi e Bua, nascosta dietro le immagini impresse sulla pellicola del giovane Emilio Grippi.
Le fotografie qui riportate testimoniano alcuni frammenti di questa storia, tra piazza Santa Croce e il Ponte Vecchio, durante i giorni successivi all'alluvione del 1966.


Foto 1 - Piazza Santa Croce - Emilio Grippi
grippi1.jpg


"Erano stati giorni di pioggia violenta - racconta Emilio nei sui libri - con alcune schiarite come il giorno di Ognissanti, ma noi che abitavamo a Sesto Fiorentino non avevamo percepito la gravità". Il 4 novembre, alle cinque di mattina circa, arrivò in casa Grippi una telefonata dai parenti, la Famiglia Bua, che abitava a Firenze in Via Tripoli, tra il lungarno e piazza Santa Croce: "La zia Enza e lo zio Rino ci informavano che erano rimasti bloccati nella allora caserma in Piazza Piave e che, appena possibile, con alcuni mezzi militari li avrebbero trasportati fuori Firenze".

Foto 2 - Foto di Tea Bua

grippi2.jpg


Tea Bua aveva quattordici anni quando l'Arno straripò all'improviso: "Quella mattina in casa eravamo appena svegli perché era festa e tutta la famiglia sarebbe dovuta partire per una gita organizzata dalla parrocchia. Quando ci affacciammo alla finestra, attirati dalle urla della vicina, il livello dell'Arno era arrivato alla spalletta. Di li a poco il fiume straripò e la città fu allagata". La famiglia Bua dovette attendere i soccorsi dei militari con le scale, per poi rifugiarsi in piazza Piave, ai piani superiori della "Casa del soldato"

Foto 3 - Foto di Emilio Grippi

grippi5.jpg

 



Le due famiglie poterono ricongiungersi solo alla fine di quella tragica giornata, Emilio racconta: "Passammo una giornata terribile attaccati alle poche notizie che ci arrivavano attraverso la televisione. Finalmente a sera arrivarono gli zii e le cuginette che, impauriti, raccontarono la loro avventura. Ma la famiglia Grippi non si occupò solo dei parenti, a Sesto Fiorentino, cercò di offrire un aiuto anche ad altri sfollati.

Foto 4 - Foto di Emilio Grippi

grippi9.jpg

 

 


Nei giorni seguenti, quando i treni ripresero a funzionare, Emilio con il padre tornò più volte a Firenze, portandosi dietro anche la cuginetta Tea. L'intera città si presentava come un enorme pantano di fango ed Emilio ne fu impressionato: "L'Arno d'argento tanto cantato era stato capace di una tale furia devastatrice".

Foto 5 - Foto di emilio Grippi

grippi7.jpg

 



Bisognava prestare aiuto, ma anche verificare i danni subiti dall'appartamento in via Tripoli, il quale non fu allagato perché situato ai piani alti dell'edificio. "In piazza Santa Croce il livello delle acque arrivò fino ad otto metri e per soli due centimetri la nostra casa venne risparmiata", ricorda Tea.

Foto 6 - Biblioteca Nazionale - Foto di Emilio Grippi


grippi6.jpg


Dopo alcuni giorni la ferrovia divenne agibile. Il tragitto dalla stazione di Santa Maria Novella fino a via Tripoli fu impervio e faticoso. Alcune parti del centro cittadino erano chiuse e sorvegliate dalle forze dell'ordine per proteggere le abitazioni da atti di sciacallagio. Bisognava quandi aggirare gli ostacoli, in un panorama di pura devastazione: acquitrini, fango, nafta e pericoli di ogni genere. Durante queste peripezie, Emilio ebbe la possibilià di testimoniare ciò che capitava intorno a lui con la sua macchina fotografica: "La pellicola era già avviata dato che non c'erano negozi dove acquistare nuovi rullini e i negozianti vendevano gli oggetti ancora buoni per pochi spiccioli. Il Ponte Vecchio era distrutto, chissà se qualcuno aveva salvato l'oro... ".

Foto 7 - Argine dell'Arno di fronte la Biblioteca Nazionale - Foto di Emilio Grippigrippi3.jpg




Poi c'era da prestare soccorso alla città ed ai sui abitanti. Rimuovere i detriti dalle strade e dalle abitazioni. Emilio e Tea parteciparono a salvare i "tesori" della città, i libri patrimonio culturale della Biblioteca Nazionale. Quello fu un duro lavoro: sporchi e stanchi, giovani fiorentini e gente comune, venuta da ogni dove, a portare solidarietà.
.
Le strade erano trasformate in cimiteri di auto e detriti vari, non c'era l'acqua né l'energia elettrica, questo rendeva difficile la pulizia dal fango. La scuola era stata interrotta e così i ragazzi davano il loro cotributo prima di riprendere gli studi. Anche Emilio aiutò prima di ritornare a scuola, all'Istituto d'arte, per poi diventare un'artista poliedrico (scrittore, fotografo e pittore).

Foto 8 - Vista del Ponte Vecchio - Foto di Emilio Grippi


grippi4.jpg

"Gli angeli non avevano niente a che fare con noi" - dice. "La gente che lavorava nel fango era arrabbiata e, quando venne in visita il Papa, qualcuno avrebbe avuto un gran piacere a lanciargli un po' di fango sulla tunica bianca immacolata... Altro che Angeli del Fango, eravamo indiavolati!". Anche perché, una volta riparati i danni, restava il timore che la natura tornasse ad infuriarsi ed a sommergere la città.

 

Foto 9 - Ingorgo di macchine viste dall'alto - Foto di Emilio Grippi

grippi8.jpg


A distanza di oltre quarant'anni da quella tragedia, varie associazioni e il comune di Firenze stanno cercando di recuperare le testimonianze dei protagonisti, per utilizzarle come memoria storica ma non tutto il materiale video e fotografico è stato ancora tirato fuori.

Share

Ultimo aggiornamento ( Sabato 12 Novembre 2016 10:37 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 27 Maggio 2026
Teodosio D’Apolito“L’ebbrezza che dissolve gli affanni e move l’animo dal profondo” In un tempo che trasforma il vino in etichetta, strategia e linguaggio commerciale, arriva il saggio di Teodosio D’Apolito che torna alla poesia, alle radici antic...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
 Comune di Firenze Q.2    Galleria DEA Patner Teatro Instabile e Teatro Grazia Deledda Paulilatino   XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - "Antropologia della visione - L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - F...
DEAPRESS . 26 Maggio 2026
Siccome simo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze?     La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di d...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
Ecco la presentazione della prima a Firenze con la collaborazione del  Comune di Firenze Consiglio di Quartiere 2 e dell'Associazione Socio- culturale D.E.A. Vi aspettiamo al Festival Medfiamix "Antropologioa della visione" (con la mostra coll...
Silvio Terenzi . 22 Maggio 2026
Rosanna Rizzo“L’ombra ai miei piedi” “L’ombra ai miei piedi” è il romanzo d’esordio di Rosanna Rizzo, insegnante e coach di scrittura consapevole, che trasforma la propria esperienza educativa in una narrazione intima e necessaria. Attraverso il p...
Silvio Terenzi . 21 Maggio 2026
Lydia Montelier“O’ahu” Lydia Montelier torna alla narrativa storica con “O’ahu”, un romanzo che attraversa la tragedia di Pearl Harbor intrecciando il rigore documentale con il destino umano dei suoi protagonisti. Ambientata nelle Hawaii alla fi...
Antonio Desideri . 19 Maggio 2026
Trovarsi di fronte ad una fotografia - più ancora che davanti ad un dipinto o ad una scultura per i quali secoli di teorie e pratiche critiche hanno già definito e sedimentato significati di qualsiasi segno - allo spettatore più smaliziato dovrebbe r...
Silvana Grippi . 18 Maggio 2026
Il 19 maggio debutta al Teatro Grazia Deledda di Paulilatino, il nuovo spettacolo del Teatro Instabile e della compagnia Pupi di Stac di Firenze “Pinocchio… burattino di strada”. Aldo Sicurella ed Enrico Spinelli insieme...
simone fierucci . 16 Maggio 2026
La Francia ha condannato formalmente “l’attacco rivendicato dal Fronte Polisario contro la città di Smara”, affermando che “minaccia la stabilità regionale e compromette il processo negoziale avviato dopo l’adozione della risoluzione 2797 del Consigl...

Galleria DEA su YouTube