
Londra 31 luglio 2012
"QUESTA GARA S'HA DA FARE!"
La Federazione Mondiale di Judo pubblica oggi sul proprio sito, il raggiungimento dell'accordo col Comitato Olimpico saudito, grazie all'intermediazione del C.I.O.
(http://www.ijf.org).L'accordo, assicura la Federazione Mondiale di Judo, garantisce la giusta soluzione tra il bisogno di sicurezza dello sport e le Considerazioni Culturali.Quindi la judoka del Regno Saudito parteciperà alle Olimpiadi.Questa decisione offre un ventaglio ampio di considerazioni a seconda dei vari punti di vista: della ragazza, del padre, della Federazione di Judo, del CIO e dell'avversaria ( perchè nessuno pensa alla portoricana che dovrà combattere seguendo nuove regole ipso facto).Wojdan, salirà su una pedana olimica con tutti gli occhi puntati addosso e tutti noi sappiamo che gli sguardi sanno essere più pesanti dei macigni, possono affondare più di uno tzunami, annientare la personalità. Gareggiare sapendo di essere la "diversa" non aiuta, danneggia. Se vinci, sei stata aiutata, se perdi non meritavi di stare in pedana.Che brutti momenti, chissà quali pensieri attraverseranno la mente di Wojdan. Sapere di essere stata l'oggetto di una riunione d'urgenza del C.I.O. Quante responsabilità per una bambina?Il C.I.O. si trova in mezzo ad una situazione che avrebbe sicuramente voluto evitare, specie se consideramiamo che solo 4 giorni fa si sono rifiutati di commemorare gli Sportivi Israeliani, assasinati durante le Olimpide del 1972. Difronte a atleti siriani, tunisini che rifiutano di gareggiare a contatto con atleti Israeliani. Da qui la furbizia di mettere in pool diverse, scongiurando che arrivino enrambi in finale. Ma ad ogni problema c'è una soluzione e, le strade percorribili sono infinite, specie se da una parte c'è uno stato ricchissimo e dall'altra c'è una federazione alla quale forse degli indiretti sostegni economici potrebbero risultare convenienti. Tutti i governi hanno dato un taglio netto ai bilanci delle federazioni sportive... quindi se da una parte si cede dall'altra si prende.In fin dei conti siamo a Londra, capitale del busness e allora facciamo busness.Quanto sarà costato quel pezzo di stoffa?Che poi si adducano motivazioni religiose da una parte, regolamenti federali dall'altra fa parte del gioco della contrattazione.Auguri alla portoricana che quel giorno 3 agosto avrà una bella gatta da pelare.Consiglio di visitare il sito web di un documentario che analizza proprio l'emancipazione femminile tramite lo sport, in particolare le arti marziali
http://www.islamwomenemancipationviasport.x-kombat.com/

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