Quest’anno, il panorama internazionale è ricco e composito. In particolare, le serate saranno dedicate ai seguenti Paesi e alle loro cinematografie: Bosnia, Portogallo, Italia, Polonia, Turchia, Argentina. Nelle varie sezioni del Festival sono però presenti ancora molte altre nazionalità.
Martedì 4 dicembre ore 16.30 i pluripremiati “Hijab” e “Kito”,documentari della reporter Maria Grazia Silvestri, saranno proiettati al Cinema Odeon, quale opere ufficialmente selezionate per il festival di Cinema e Donne, giunto orami alla 34° edizione.“Hijab”, prodotto da X-Kombat nel 2012, finalista Medicins Sans Frontieres, affronta di petto il tema dell’emancipazione femminile islamica tramite lo sport. Alcune federazioni sportive vietano l’”Hiajb” ( velo islamico), imponendo una scelta tra religione e sport . Le campionesse del documentario spiegano la loro interpretazione del dettato religioso, offrendo allo spettatore interessanti spunti di riflessione. Le donne politiche, Bothaina Kamel, unica donna che ha cercato di concorrere per le presidenziali e, Manal Abu, esponente dei Fratelli Musulmani, leggono l’odierna società egizia, post rivoluzione 2011, da angoli di visuali diametralmente opposti. Ex giornalista moderna Bothania, e insegnate “ortodossa” Manal. Il documentario "Kito", vincitore MediaMix, è un intenso documento d'inchiesta, che contrappone la dolcezza mista a timore dei due bambini kenioti adottati dalla coppia italiana Lara ed Ugo, alla fastidiosa e complessa burocrazia che contraddistingue l'iter adottivo internazionale.
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