Incendio doloso a Pantelleria e la sua popolazione sta reaggendo al disastro ambientale che ha fermato tutta l'isola. In questi giorni è partita una una petizione per la sua salvaguardia.
Si tratta del più dannoso incendo degli ultimi 35 anni sull’isola: ci sono voluti quattro giorni per spegnere l’incendio doloso che ha devastato i boschi di Pantelleria. Le fiamme sono inziate sabato sera in località Monastero e poi estese rapidamente a causa del caldo e del vento a Montagna Grande fino a Fossa del Russo. Sono bruciati circa 600 gli ettari, quasi il 10% dell’intera superficie dell’isola. Il fuoco aiutato dal vento non ha risparmiato le coltivazioni: i vigneti coltivati a zibibbo, oliveti, orti e alberi secolari son finiti in cenere. Stessa sorte per gran parte delle zone in cui si pratica il trekking che sono tra le principali attrattive per il turismo verde sull’isola.
ll sindaco Salvatore Gabriele non ha alcun dubbio sulla matrice dolosa (indagine in corso della procura di Marsala) e lo ha considerato un «atto criminale» la devastazione avvenuta, quindi ha dichiarato lo stato d’emergenza per sostenere la ricostruzione del patrimonio ambientale. Questa isola è il nostro gioiello nel Mediterraneo
Rassegna stampa - Corriere della Sera: "Le fiamme sono state appiccate poche settimane dopo che si era tornati a parlare di istituire un parco naturale che impedirebbe ogni forma di speculazione. L’incendio è partito appena prima del tramonto e chi l’ha scatenato sapeva benissimo che di notte i Canadair (gli aerei antincendio) non possono volare e inoltre ha sfruttato una serata di forte vento che ha contribuito a diffondere le fiamme. sono verificate piccole frane che non possono essere arginate dalla rete di contenimento completamente distrutta da un immenso rogo. E per questo la strada perimetrale che per 42 chilometri attraversa tutta la costa è stata chiusa per un lungo tratto a causa del pericolo di caduta massi. Molte località sono anche irraggiungibili. Danneggiati pure i sistemi di comunicazione ora alimentati da un gruppo elettrogeno attivato dall’Aeronautica militare e dall’azienda elettrica locale.La popolazioe del luogo ha subito fatto partire una petizione: «Ricostruiamo la bellezza di Pantelleria. Il governo intervenga subito» è il messaggio lanciato dai giovani isolani dell’associazione Agorà in una petizione online #SavePantelleria per una raccolta di firme da inviare a Matteo Renzi e ai ministri Maurizio Martina (Politiche agricole) e Gian Luca Galletti (Ambiente). Il premier ha mandato un messaggio a Change.org scrivendo «salviamo Pantelleria».
Pantelleria è patrimonio di tutti gli italiani, orgoglio e delizia e tornerà come prima.
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