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Addio a Kiarostami Abbas - regista iraniano

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Abbas Kiarostami si è spento a Parigi il 4 luglio. Aveva 76 anni ed era malato da tempo. Un uomo che ha dato al mondo un regalo: dell'arte quotidiana del vivere semplicemente in ogni angolo della Persia. Mi ricordo il giorno che me l'hanno presentato, si levò gli occhiali neri e mi dette la mano. Changiz Sanii gli spiego che nella nostra piccola associazioe avevamo fatto un seminario su lui come registaa facendo vedere alcuni dei suoi film, ne fu contento e meravigliato.Era sempre di poche parole. Incontri sporadici a Firenze quando veniva a rovare gli amici e per qualche festival, ogni volta che l'ho visto, lui, parlava la sua lingua - il persiano - e altra persona traduceva.

Il suo modo di fare cinema era apprezzato solo da una piccola élite, data la lentezza delle scene e le storie rustiche e complicate. La sua maniera di fare regia apparteneva alla filmografia contemporanea iraniana (Mohsen Makhmalaf, Samira Makhmalbaf, Jafar Panahi e Ashgar Farhadi) la gestualità accompagnava il personaggio, lasciava entrare lo spettatore come un visitatore inatteso. Insomma,  l'attenzione ipnotica della ripetizione, mentre guardavamo eravamo in disagio, quasi colpevoli, impotenti, ma erano momenti intensi, di silenzio e tenerezza. non usava divi e nemmeno effetti speciali ma seplicemente scene comuni come un campo arato e alcuni olivi, una strada lunga e lontana, monti da attaaversare, animali e case di contadini.

Da giovane era un grafico pubblicitario (metà degli anni sessanta) ed iniziò a lavorare  per la televisione di Stato producend circa 150 spot. Durante la Rivoluzione del 1979 decise di rimanere a Teheran, sua città natale,  dopo i trenta anni decide  di intraprendere la carriera cinematografica ispirandosi al cinema Neorealista italiano, inizia a podurre alcuni cortometraggi a sfondo didattico. Il suo primo lungometragg nel 1974 è Il viaggiatore. . Il protagonista è un piccolo adolescente che cerca in tutti i modi di procurarsi un biglietto per vedere allo stadio la partita della nazionale a Teheran.

Gli studenti iraniani che si trovavano in italia, in quegli anni,  lo fanno vedere e rivedere durante i loro incontri culturali e politici peerchè Kiarstami è il regista della povera gente. Negli anni ottanta produce numerosi cortometraggi a sfondo educativo. Nel 1997, vince la Palma d'oro con il film Il sapore della ciliegia che  è la storia del signor Badii mentre vaga con la sua auto in cerca dell'aiuto di qualcuno per potersi suicidare. Nel 2005 ha diretto, con Ermanno Olmi e Ke Loach un episodio di  Tickets. Ha anche pubblicato dei libri di poesie che richiamano nella struttura gli haiku giapponesi, si tratta di poesie di pochi versi e senza rima. In essi spesso rappresenta la vita quotidiana, piccoli frammenti di normalità guardati con lo stupore di un bambino. Altre raccolte sono: Con il vento (2001) e Un lupo in agguato (2003). 

Presso la MEDIATECA TOSCANA potete trovare i seguenti film:

"Dov'è la casa del mio amico?",  "Close up", "E la vita continua", " Sotto gli ulivi", "Il sapore della ciliegia", "Il vento ci porterà via", "Dieci",
Episodio di "Tickets", "Copia conforme",  in arrivo il suo ultimo del 2012 "Qualcuno d'amare".

 

Filmografia (parziale) pubblicata su Wikipedia

Dal 1970 al 2000

Il pane e il vicolo (Nan va Koutcheh) (1970) - cortometraggio.
Il viaggiatore (Mossafer) (1974).
Gozaresh (1977).
Dov'è la casa del mio amico? (Khane-ye doust kodjast?) (1987).
Compiti a casa (Mashgh-e Shab) (1989).
Close Up (Nema-ye nazdik) (1990).
E la vita continua (Zendegi va digar hich) (1992).
Sotto glli ulivi (Zire derakhatan zeyton) (1994).
Il sapore della ciliegia (Tam-e gilas) (1997).
Il vento ci poterà via (Bad ma ra khahad bord) (1999)

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ABC Africa (ABC Africa) (2001) - documentario

Dieci (Ten) (2002)

Five (Five Dedicated to Ozu) (2004) - documentario

10 on Ten (2004) - documentario

Tickets (2005)

Chacun son cinéma (2007) - Episodio Where is my Romeo?

Shirin (2008)
.
Copia conforme  (2010).
Qualcuno da amare (Like Someone in Love) (2012)

 

Sceneggiatore

Oro rosso (Talā-ye sorkh) (2003) di Jafar Panahi

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 06 Luglio 2016 16:09 )  

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