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Morti almeno mezzo miliardo di animali negli incendi boschivi in Australia

Potrebbero essere scomparse per sempre decine di specie di piante e animali in via di estinzione
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L’impatto sulla biodiversità dei giganteschi incendi boschivi che stanno devastando l’Australia potrebbe essere enorme. Secondo quanto hanno detto al Times i ricercatori dell’università di Sydney nel 2019 sarebbero periti negli incendi almeno 480 milioni di mammiferi, uccelli e rettili e il fuoco continua a bruciare intere foreste. Gli ambientalisti e gli scienziati australiani temono che vadano perdute per sempre intere specie di animali piante e i ricercatori sono già al lavoro sul campo per cercare di capire la reale portata di questo colossale disastro ambientale e climatico.

Se in questi giorni l’attenzione dell’opinione pubblica australiana e globale è rivolta soprattutto agli 8.000 koala uccisi dalle fiamme, circa il 30% dell’intera popolazione di koala della regione della costa nord del New South Whales (NSW), altri animali che come loro non riescono ad allontanarsi abbastanza velocemente dal fronte delle fiamme sono stati probabilmente decimati.

Gli incendi hanno colpito particolarmente il NSW, il Queensland meridionale e alcune aree del South Australia, bruciando finora un’area di oltre 3 milioni di ettari, grande quanto il Belgio. In pochi mesi di questa terribile e caldissima estata australe sono andate perse anche vaste aree boschive che circondavano Sydney, compresi dei parchi nazionali e aree protette per salvaguardare specie rare e in via di estinzione.

Nelle Blue Mountains, tra novembre e dicembre gli incendi hanno incenerito il 50% delle riserve comprese nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco, dove vivono specie altamente minacciate di estinzione, come un arbusto chiamato Kowmung hakea, lo scinco delle Blue Mountains (Eulamprus leuraensis ) e la wollemia (Wollemia nobilis), un conifera considerata un “fossile vivente” scoperta solo nel 1994.

Ross Crates, un ricercatore dell’Australian National University di Canberra, fa notare che osserva che le Blue Mountains sono anche l’ultima roccaforte di un uccello in pericolo di estinzione, il regent honeyeater (Anthochaera phrygia), del quale al mondo rimangono da 250 a 400 esemplari e circa l’80% delle coppie nidificanti vive nelle Greater Blue Mountains. Finora gli incendi hanno distrutto siti di nidificazione dell’ Anthochaera phrygia in almeno cinque valli; uccidendo molti pulcini e incenerendo circa il 10% delle 1.200 stazioni di monitoraggio del regent honeyeater che erano state installate negli ultimi 5 anni, comprese telecamere e altri sensori.

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