DEApress

Thursday
Jun 04th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Il tema delle pensioni in Francia (e in ltalia)

E-mail Stampa PDF

In Italia l'età pensionabile è di 67 anni (di cui 20 di contributi) o di 71 anni con almeno 5 anni di contributi (1). L'ideologia "giovanilistica" (chiaro retaggio fascista: basti citare il titolo della famigerata canzone: "Giovinezza"), ha prodotto l'assoluta idiozia per cui, sebbene la maggior parte della popolazione continui inesorabilmente a essere biologicamente "vecchia" (quindi in menopausa o in andropausa) intorno ai 50 anni, con conseguente degenerazione fisica, acciacchi invalidanti e declino "totale", è ancora costretta ad affrontare un'altra ventina d'anni di lavoro (perlopiù manuale e "usurante" visto che per la borghesia nazionale lo schiavo salariato rimane sempre più economico da comprare rispetto a qualunque macchinario).

Questa assurdità si auto-giustifica con la disastrosa abitudine di prendere dalle tasche dei lavoratori stessi i soldi per mantenere i pensionati, invece di prenderli (come sarebbe ovvio) dal pozzo senza fondo dei sempre maggiori profitti delle grandi imprese, costituiti (è bene ricordarlo) solo grazie alla schiavitù dei lavoratori "ormai sfruttati fino alla fine". Meno lavoratori, quindi, con il sistema attuale significa meno soldi per i pensionati. Quindi -con il sistema attuale- il numero degli schiavi salariati  deve rimanere sempre lo stesso, per permettere la sopravvivenza fisica di una vasta percentuale della popolazione. E se gli schiavi non si riproducono, deve aumentare il loro tempo di sfruttamento. Così è chiaro che "non cambierà mai nulla". E' un tipico esempio di sistema "che giustifica sé stesso" per autoconservarsi.

(Peggio ancora. Il pianeta è già sovrappopolato. Così facendo il problema della sovrappopolazione diventa irrisolvibile).

Non parliamo qui della vera e propria rivoluzione che sarebbe rendere "la carne umana" quantomeno più cara della macchina. Se ciò venisse applicato, il rischio sarebbe quello di far venir meno la venerata e difesa tradizione che vuole la borghesia italiana come "la più retrograda e ignorante d'Europa".

I famosi "cugini d'Oltralpe" in genere tendono ad essere "un passo indietro" a noialtri sulla strada delle peggiori bestialità. Ma il programma del presidente francese Emmanuel Macron è quello di "tenere il passo" con la barbarie che ormai imperversa in tutta Europa. Già prima della sua rielezione (poco meno di un anno fa), sebbene costui abbia tentato in un primo momento e in minima parte di smarcarsi dall'ala più bellicista dell'Unione Europea (in fondo cosa ci guadagna la Francia dalla guerra in Ucraina?), poi "è corso dietro" agli inevitabili interessi degli sciacalletti (leggasi commercianti e fabbricanti di armi) che vogliono la guerra "senza se e senza ma". Un vecchio proverbio regola le condotte di tutte le borghesie europee (inclusi gli oligarchi russi) verso ogni nuova guerra: "piatto ricco, mi ci ficco".

Sulla "crisi energetica", la "ricetta Macron" è stata "più che italiana". Sei nuove centrali nucleari (2), nonostante che quelle esistenti si siano dimostrate incapaci di essere una soluzione al fabbisogno energetico del paese (3). Neppure la nostra Confindustria sarebbe riusciuta a proporre una tale assurdità.

Ma è stata la proposta di innalzare l'età pensionabile da 62 a 64 anni, la misura che ha fatto "colmare la misura" della pazienza dei francesi. In effetti, la logica con cui si chieda un nuovo sacrificio alla classe lavoratrice, proprio mentre essa deve sopportare il peso di una nuova guerra, è "particolarmente italiana", e non francese. Scioperi e manifestazioni si sono susseguiti per due mesi, la spazzatura non raccolta dagli spazzini ha raggiunto vette "mai viste" a Parigi, e proprio quando si era alla vigilia del voto in parlamento (che avrebbe magari rivestito la nuova stupidaggine con la foglia di fico della sovranità popolare) Macron ha scelto la linea delle imposizioni dall'alto (4). Subito, è stato applaudito dall'ala più violenta dei pasdaran del "libero mercato" in Europa (5), chiaro segno della mancanza di ogni razionalità nel suo operato.

E' difficile prevedere cosa succederà adesso. La polizia francese ha già dimostrato di voler reprimere nel sangue ogni dissenso(6). Il clima di guerra non aiuta la ricerca di una soluzione "incruenta". Da un lato, appare difficile che il diktat di Macron possa rendere popolare una riforma che vede il 70% dei francesi contrari, dall'altro ci si può chiedere se, altre proteste possino durare o se il perdurare delle manifestazioni di sdegno popolare finiscano per erodere le forze di chi protesta. In un caso o nell'altro, è certo che le ripercussioni dei futuri avvenimenti in Francia si sentiranno anche da noi. 

Andremo verso il lavoro coatto dei vivacissimi centenari ? Oppure è finalmente venuto il momento di riconsiderare le tante bestialità su cui si regge anche la nostra repubblica?

Fabrizio Cucchi /DEApress

(1) fonte: https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/12731-eta-e-requisiti-per-andare-in-pensione-2023.html
(2)https://www.agi.it/estero/news/2022-03-17/promesse-macron-elezioni-francia-16037346/
(3)https://europa.today.it/attualita/tradita-nucleare-francia-tagliare-elettricita.html
(4)https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/pmi/2023/03/16/ansa/-macron-scavalca-il-parlamento-caos-sulle-pensioni_0dc2a0a2-3b1b-4992-8a34-3e242d02c4a0.html
(5)https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/pmi/2023/03/17/ocse-con-macron-su-riforma-pensioni-era-cosa-giusta-da-fare_1b5af315-d808-4511-9202-eefdc81895e1.html
(6) https://www.ultimavoce.it/scioperi-in-francia-lo-stato-risponde-con-la-violenza/

Share

Ultimo aggiornamento ( Sabato 18 Marzo 2023 14:49 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 02 Giugno 2026
Esiste una forma di autoritarismo che non ha bisogno di eserciti, di censura, né di decreti. Non si annuncia, non chiede consenso e non ammette ricorso. Opera attraverso la struttura stessa dell’economia globale, rimodellando silenziosamente le condi...
Silvana Grippi . 01 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
Silvana Grippi . 31 Maggio 2026
il 30 maggio si è svolta a Firenze il finissage del Festival Mediamix......            
Silvana Grippi . 31 Maggio 2026
Festival Mediamix arrivato al suo ventunesimo anno il 30 maggio 2026 si è svolto nel palcoscenico Parterre del Comune di Firenze Q2 (cui si ringrazia) in Piazza della Libertà. Sottotitolo Antropologia della Visione L'Arte è..." Il finissage del Fes...
Silvio Terenzi . 27 Maggio 2026
Teodosio D’Apolito“L’ebbrezza che dissolve gli affanni e move l’animo dal profondo” In un tempo che trasforma il vino in etichetta, strategia e linguaggio commerciale, arriva il saggio di Teodosio D’Apolito che torna alla poesia, alle radici antic...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
 Comune di Firenze Q.2    Galleria DEA Patner Teatro Instabile e Teatro Grazia Deledda Paulilatino   XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - "Antropologia della visione - L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - F...
DEAPRESS . 26 Maggio 2026
Siccome simo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze?     La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di d...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
Ecco la presentazione della prima a Firenze del film "L'Edera Antica" di Aldo Sicurella con la collaborazione del  Comune di Firenze Consiglio di Quartiere 2 e dell'Associazione Socio- culturale D.E.A. Vi aspettiamo al Festival Medfiamix ...
Silvio Terenzi . 22 Maggio 2026
Rosanna Rizzo“L’ombra ai miei piedi” “L’ombra ai miei piedi” è il romanzo d’esordio di Rosanna Rizzo, insegnante e coach di scrittura consapevole, che trasforma la propria esperienza educativa in una narrazione intima e necessaria. Attraverso il p...

Galleria DEA su YouTube