DEApress

Thursday
Jun 04th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Seminario New Media - Antropologia visuale - 2° incontro

E-mail Stampa PDF

Report del II incontro del Laboratorio/ Seminario sui "NEW MEDIA"

3 i protagonisti del secondo appuntamento 

Ecco gli argomenti sviluppati durante l'incontro:

1 -  "I nuovi media e il loro rapporto con il visuale" - Silvana Grippi (DEApress):

introduzione del motivo di questo seminario e dell'importanza dell'aspetto visuale come nuova scienza a cui contribuisce l'antropologia visuale.

Affronta l'argomento dei New Media che hanno lo scopo di darci una chiave di lettura nuova per interpretare e capire la società attuale.

Segnala inoltre le differenze di linguaggio tra fotografia e documentaristica.  

Precisa però i diversi aspetti della comunicazione, informazione e formazione.

2 - "Corti, medi e lungometraggi" - Silvia Lelli (antropologa/documentarista):

proiezione di filmati facenti parte della sua analisi etnografica personale, a dimostrazione dell'impatto che un documentario antropologico/etnografico può avere sul pubblico:

Johanna Knauf direttrice d'orchestra: music to the people!”, 2012;

- “Storie di ordinaria busvia, da un punto di vista statico”, 2006;

- “Jorge a-vuelo, Chaski el mensajero”, 2005 : documentario di 37 minuti, la film maker fiorentina segue un pony pizza ecuadoriano a Firenze e scopre che è un video-giornalista nel suo paese d’origine, Ecuador.

Nel filmato si vede come lui riprenda il suo lavoro sulla realtà con l’obiettivo di farlo conoscere in Ecuador.

Le due videocamere lavorano insieme e si attraversano l’una con l’altra e la film maker seguirà il ragazzo in Ecuador.

E’ un esempio di documentario collaborativo, on the road, rappresentativo di una semplice storia di vita sul tema immigrazione.

- “Mario Carbone, il fotografo con la macchina da presa” di Giuseppe D’Addino, consulente al montaggio Silvia Lelli, 2012.   

Documentario biografico su Mario Carbone, fotografo e documentarista che è stato testimone della storia politica, sociale, culturale e artistica italiana dalla fine degli anni Cinquanta e che ha fatto dell’osservazione diretta la sua professione. 

Operando con la macchina da presa e con quella fotografica, ha vissuto da protagonista gli anni del secondo dopo guerra, della rivoluzione industriale, del benessere e della povertà, documentandoli in innumerevoli opere, in una storia che parla per immagini.

Nel corso della sua lunga carriera ha collaborato con importanti esponenti del mondo letterario e cinematografico italiano come Carlo Levi, Vasco Pratolini, Cesare Zavattini e tanti altri.

La sua ricerca si è sempre rivolta verso gli uomini semplici, i contadini, i vecchi e i bambini, riuscendo ad adattarli a inquadrature mai scontate e non classiche ma anzi moderne e nuove per gli occhi di un pubblico abituato ai soliti cliché visivi del tempo.

Il filmato rende note testimonianze e dettagli da lui raccolti che rappresentano una parte importante del patrimonio storico - culturale calabrese e del meridione in generale.

La metodologia del documentario è etnografica: niente troupe, spesso un solo operatore e/o regista, un consulente, nessuna manipolazione dei contesti e delle riprese.

Una telecamera non invasiva, empatica, che interagisce tra soggetto e pubblico.

Ne risulta una documentazione antropologica, psicologica, artistica che favorisce la riflessione sull’importanza della vita e dell’opera del soggetto ripercorsa attraverso il racconto in prima persona.

3 - "Alla scoperta della Repubblica Islamica dell'IRAN, tra tradizione e modernità.." - Mario Perrone  (Fotografo):

Mario offre ai presenti un reportage etnografico sul suo viaggio in Iran nell’ottobre 2013: attraverso una serie piacevolmente interminabile di fotografie, ha voluto immortalare e documentare una realtà insolita, un paese che è riuscito ad affascinarlo per la bellezza dei suoi paesaggi ma soprattutto che è riuscito a sorprenderlo per l’estrema cordialità e accoglienza del suo popolo.

Il territorio dell'Iran confina con Azerbaigian, Armenia e Turchia al nord-ovest, con il Mar Caspio a Nord, Turkmenistan a nord-est ed est con Turkmenistan ed Afganistan, sud-est con il Pakistan e il Golfo di Oman, a sud con il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz e infine l'Iraq a ovest.

Partendo da Nord nella Valle del fiume Aras, attraverso il Monastero di Santo Stefano, antico complesso della chiesa armena in Iran e bene protetto dall’Unesco, arriva al gran bazar di Tabriz, la più grande città dell'Iran nord-occidentale.

Passando per Hamedan, città millenaria, arriva quasi a Sud est per la città di Yazd, dove si trova la torre del vento,un raffinato esempio dell'architettura del deserto iraniano. 
Il viaggio termina a Sud verso Shiraz, la culla della cultura persiana.

La popolazione iraniana: in seguito alla Rivoluzione Islamica del '79 e in concomitanza della paurosa guerra tra Iran e Iraq, si sono registrati movimenti in massa di rifugiati – soprattutto afgani - dalle campagne e dalle montagne verso le grandi città come Tehran.

Questo processo di inurbamento fa sì che oggi più del 60% degli iraniani viva nei grossi centri urbani del Paese.

La colorita varietà etnica in Iran si compone innanzitutto dei persiani, che costituiscono circa il 50% dell'intera popolazione, e prosegue con curdiazeriturkmeni arabi.

Non meno importante per capire la composizione della popolazione iraniana sono i gruppi nomadi, circa un milione e mezzo, che si spostano continuamente.

Nonostante la straordinaria composizione della gente che vive in Iran, non ci sono mai stati particolari attriti tra le diverse etnie che riescono a convivere in maniera pacifica.

Isabella Pugliese/ tirocinante dell'Università degli Studi di Firenze presso DEApress

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 06 Ottobre 2014 11:29 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 02 Giugno 2026
Esiste una forma di autoritarismo che non ha bisogno di eserciti, di censura, né di decreti. Non si annuncia, non chiede consenso e non ammette ricorso. Opera attraverso la struttura stessa dell’economia globale, rimodellando silenziosamente le condi...
Silvana Grippi . 01 Giugno 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 SEZI...
Silvana Grippi . 31 Maggio 2026
il 30 maggio si è svolta a Firenze il finissage del Festival Mediamix......            
Silvana Grippi . 31 Maggio 2026
Festival Mediamix arrivato al suo ventunesimo anno il 30 maggio 2026 si è svolto nel palcoscenico Parterre del Comune di Firenze Q2 (cui si ringrazia) in Piazza della Libertà. Sottotitolo Antropologia della Visione L'Arte è..." Il finissage del Fes...
Silvio Terenzi . 27 Maggio 2026
Teodosio D’Apolito“L’ebbrezza che dissolve gli affanni e move l’animo dal profondo” In un tempo che trasforma il vino in etichetta, strategia e linguaggio commerciale, arriva il saggio di Teodosio D’Apolito che torna alla poesia, alle radici antic...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
 Comune di Firenze Q.2    Galleria DEA Patner Teatro Instabile e Teatro Grazia Deledda Paulilatino   XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - "Antropologia della visione - L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - F...
DEAPRESS . 26 Maggio 2026
Siccome simo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze?     La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di d...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
Ecco la presentazione della prima a Firenze del film "L'Edera Antica" di Aldo Sicurella con la collaborazione del  Comune di Firenze Consiglio di Quartiere 2 e dell'Associazione Socio- culturale D.E.A. Vi aspettiamo al Festival Medfiamix ...
Silvio Terenzi . 22 Maggio 2026
Rosanna Rizzo“L’ombra ai miei piedi” “L’ombra ai miei piedi” è il romanzo d’esordio di Rosanna Rizzo, insegnante e coach di scrittura consapevole, che trasforma la propria esperienza educativa in una narrazione intima e necessaria. Attraverso il p...

Galleria DEA su YouTube