DEApress

Friday
Apr 24th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Tecnologia e Black Mirror

E-mail Stampa PDF

alt

Eccoci nell'era tecnologica. All'occidentale "era tecnologica". Chi si ricorda, quando venivano usate le ghiacciaie per conservare gli alimenti? Quando la luce era un lusso, e guai a tenere gli interruttori accesi più dello stretto necessario. Anche Leopardi, alla fine, leggeva al lume di candela. Parole sante: lui, però, è diventato cieco e gobbo.

Altro che lampadine, qui stiamo parlando di sviluppi tecnologici di enorme portata. Internet, memorie aggiuntive, social network, droni.

Chi potrebe lamentarsi, se un giorno venisse offerta la possibilità di mantenere tutti i propri ricordi in un chip impiantato nel cervello, magari dalla nascita, in modo tale da poterli rivedere proiettandoli anche sul muro di casa?

La straordinaria opportunità di rivivere ogni singolo ricordo, magari il primo bacio, o di proiettare il giorno delle nozze, non ha nessun risvolto della proverbiale medaglia?

Questa è una delle problematiche di Black Mirror, serie tv inglese ambientata in un futuro non così lontano, dove però una tecnologia avanzatissima è già stata metabolizzata dalla nostra società. Black Mirror racconta delle conseguenze, delle implicazioni quotidiane dei progressi della scienza, o, meglio, del suo fallimento sociale.

Le penne degli scrittori e i montaggi dei registi tendono spesso a riflettere sugli sviluppi catastrofici che l'avanzamento della tecnologia produce. Black Mirror, a questo proposito, risulta essere uno dei prodotti più ponderati e accorti rispetto al vastissimo panorama cinematografico e televisivo attuale, di cui un elenco esaustivo impiegherebbe chissà quante pagine. Osservazioni ostili non provengono solo da opere, diciamo, d'intrattenimento; anche sociologi e antropologi parlano infatti di inevitabili derive inquietanti.

Siamo ben lontani, dunque, dall'ingenua benevolenza con cui venivano accolte le innovazioni, dallo stupore con cui si osservava passare il treno.

La tecnologia crea sempre dubbi, ma il sospetto odierno si esprime diveramente; il timore reverenziale che suscitavano le innovazioni tecnologiche ha ceduto il posto al terrore provocato dalle loro ripercussioni.

Il rapporto tra l'entusiasmo e la paura ha cambiato radicalmente segno, nel corso degli anni: la speranza di un futuro migliore si è sottomessa allo scetticismo tecnologico.

Vietato essere ottimisti !

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 25 Ottobre 2016 17:21 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

DEAPRESS . 21 Aprile 2026
  IL PARCO DI PRATOLINO RIAPRE AL PUBBLICO DAL MESE DI APRILE  2026 Articolo di MASSIMO SELMI       Articolo di MASSIMO SELMI  -  Un'immersione nell'arte open air fra i capolavori botanici di un delizioso par...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
LA FIRENZE DECO IN MOSTRA A PALAZZO MEDICI-RICCARDI - ARTICOLO DI MASSIMO SELMI  -     Nelle sale espositive di Palazzo Medici Riccardi a Firenze e' in corso fino al  prossimo 25 agosto 2026 la mostra  Firenze Déco. Atm...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
Il prossimo 22 aprile 2026, nella straordinaria cornice della Certosa (via della Certosa 1 a Firenze), si terràSustainability Day 2026 La Cura della Casa Comune,una intera giornata promossa dalla Fondazione Italiana...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
L'ARTE DI ANTONIO LIGABUE IN MOSTRA A PISA  BY CRISTINA FONTANELLI                   Agli Arsenali di Pisa prosegue consuccesso l'esposizione artistica dedicata ad Antonio Ligabue. La mos...
Silvana Grippi . 20 Aprile 2026
Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A.  le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente Informazione libera e indipendente habitat e culture persone e associazioni i...
DEAPRESS . 20 Aprile 2026
FRA STORIA E ARTE, LEZIONI ACCADEMICHE AL MUSEO DEGLI UFFIZI (INGRESSO LIBERO)  Articolo di Cristina Fontanelli Autore  Cristina Fontanelli  -  Al Museo degli Uffizi di Firenze prosegue il ciclo culturale "Fra Storia e Arte", le...
simone fierucci . 18 Aprile 2026
La notizia della morte di Jürgen Habermas, scomparso all’età di 96 anni lo scorso 14 marzo – il giorno della morte di Karl Marx – ci invita a riflettere in modo attento ed approfondito su una straordinaria eredità filosofica che abbraccia oltre set...
Silvio Terenzi . 17 Aprile 2026
Milomaria"La breve distanza" Ascolta on Spotify Ci piace molto il disco di Milomaria, questo lavoro che titola "La breve distanza" dentro cui appare anche la splendida voce di Leo Gullotta in un cameo recitato. Chi è cos'è questo disco non è ques...
DEAPRESS . 16 Aprile 2026
Siccome siamo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze? La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di dimensione, la si può d...

Galleria DEA su YouTube