Hillary Clinton ha invaso i teleschermi dell’Iowa all’ora di cena con uno spot di due minuti a reti locali unificate in cui chiede ai democratici di votare per lei . “Schieratevi con me per una sola notte e io sarò il vostro presidente per ogni giorno del mio mandato” ha dichiarato la Clinton, aggiungendo: “mettetevi il cappotto, chiamate i vostri vicina di casa e andate a votare per cambiare l’America”.
“cambiare” è il segno distintivo della campagna dell’acerrimo rivale Barack Obama ma Hillary non è disposta a cedergli l’esclusiva.“C’è chi parla di cambiare solo per dire qualcosa di interessante e chi invece come me da 35 anni lavora duro per cambiare davvero l’America”, dice la candidata, facendo pesare non solo gli anni passati alla Casa Bianca a fianco del marito Bill ma anche l’esperienza di avvocato, senatore e di First Lady dell’Arkansas.“All’America serve un presidente capace di governare dal primo giorno, e io sono in grado di farlo” aggiunge giocando la carta dell’esperienza a scapito di un Obama che può vantare solo due anni nel Senato di Washington.
L’offensiva anti-Obama è su più fronti: a Des Moines, capitale dell’Iowa, i volontari di Hillary hanno aperto tre centri per baby-sitter collettivi. Ospiteranno i figli piccoli delle coppie che sceglieranno di andare a votare questa sera. E le baby-sitter arrivano dalle famiglie pro-Hillary.
I tre centri per il baby-sitting democratico servono a Hillary per corteggiare l’elettorato delle giovane coppie sposate e contrattaccare Obama che sta cercando di aggiudicarsi gli elettori più anziani.
Per spingerli a votare per lui, Obama ha fatto arrivare dalla vicina Chicago cinquecento liceali - trasportati da autobus delle scuole - che nelle prossime 24 ore setacceranno lo Stato per far votare gli anziani che hanno difficoltà a uscire di casa. La battaglia si preannuncia serratissima.
Nicoletta Consumi - DEApress
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