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Il PP vuole l'illegalizzazione di EHAK

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Ieri il presidente navarro Miguel Sanz è stato in visita alla sede del PP di Madrid. Il Partido Popular ha sfruttato l'occasione per dichiarare che una delle mosse che il Governo spagnolo dovrà compiere in un futuro prossimo sarà quella dell'illegalizzazione dell'EHAK, il Partito Comunista delle Terre Basche (Euskal Herrialdeetako Alderdi Komunista).
L'iniziativa potrebbe essere possibile grazie alla Ley Organica de Partidos Politicos, approvata dallo stesso PP quando era ancora al governo, e che aveva portato all'illegalizzazione di Batasuna.
Secondo il PP l'EHAK rappresenta una copertura per Batasuna e quindi illegalizzare questo partito vorrebbe dire impedire a Batasuna di presentarsi alle prossime elezioni.
Purtroppo questa mossa rappresenterebbe la fine delle speranze perchè il processo di pace vada avanti: l'illegalizzazione di Batusana era una delle condizioni perchè fosse possibile un processo democratico e se Zapatero accettasse questa proposta, pur di ottenere quello che lui ha definito "un ampio consenso tra le forze politiche e sociali" nel Patto Antiterrorismo, non farebbe altro che cedere alle posizioni della destra e dell'estrema destra spagnole, riproponendo una ricetta che, a quanto pare, non ha assolutamente funzionato nel passato - come ha di recente dichiarato Otegi.
Zapatero dovrebbe aver il coraggio di ripercorrere i passi che hanno portato alla conclusione dello scontro armato e alla soluzione politica del conflitto irlandese: liberazione dei prigionieri politici e smilitarizzazione dei territori, argomenti che, a quanto pare, erano stati trattati - come ha riportato il quotiniano Gara -negli incontri con la delegazione di ETA prima e dopo il 22 marzo 2006.
Scorrendo i comunicati di ETA si possono leggere riferimenti in cui si parla di impegni che il governo spagnolo avrebbe preso e mai rispettato: questo sarebbe il motivo per cui ETA avrebbe fatto detonare la bomba del 30 dicembre, dichiarando comunque ancora in vigore il cessate il fuoco. In pratica avrebbe voluto inviare a Madrid un segnale affinchè si affrettasse a mettere in atto i presupposti perchè il processo di pace avanzasse.
Otegi, per conto di Batasuna, ha dichiarato, subito dopo il comunicato di rivendicazione di ETA, che la proposto era costruttiva.
Intanto però nei prossini giorni alcuni militanti baschi saranno giudicati dal tribunale spagnolo: una condanna e la possibilie illegalizzazione di EHAK, probabilmente spingerebbero sia ETA che Batasuna a tirarsi indietro dal processo di pace, nonostante Otegi abbia chiesto a ETA di far proseguire il percorso democratico senza attentati.

Davide Pinelli - DEA (Didattica - Espressione - Ambiente)

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Novembre 2007 21:16 )  

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