Secondo il quotidiano basca Gara, il "cessate il fuoco" proclamato da ETA sarebbe figlio di alcuni incontri informali avvenuti nei mesi precedenti il 22 marzo 2006, tra il governo spagnolo e il gruppo armato.
ETA, nei suoi comunicato, si era riferita più volte a impegni che il governo di Madrid avrebbe preso rispetto al riconscimento di un eventuale referendum che avesse sancito l'autodeterminazione dell'Euskal Herria, compresa la Navarra, nel caso il voto avesse fatto emergere questa volontà da parte della comunità stessa.
Uno di questi impegni sarebbe dovuto essere il ritiro della Ley Organica de Partidos Polticos, o quanto meno, la possibilità per Batasuna di tornare ad essere un partito legale e la fine della repressione poliziesca ai danni dei militanti della sinistra indipendentista.
Fonti - ANSA, El Pais, Gara, Radio Città Aperta
Davide Pinelli - DEApress
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