DEApress

Friday
Nov 06th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Quella volta che i professori scesero in piazza

E-mail Stampa PDF

Quella volta che i professori scesero in piazza -Dopo dieci anni il movimento a una svolta per l´arricchimento della democrazia  

"Allora pregavamo i partiti che agissero per noi. Forse è arrivata l´ora di non pregarli più ma di provare a inventare qualcosa di nuovo"  

PAUL GINSBORG  

--------------------------------------------------------------------------

Il 24 gennaio 2002 Firenze ospitava una strana manifestazione, una delle prime proteste contro l´arroganza e l´illegalità del governo Berlusconi che si era formato l´anno precedente. Lo striscione in testa alla manifestazione portava una citazione da Alexis de Tocqueville: "Giustizia e informazione imbavagliate democrazia in pericolo". Il giorno era molto piovoso e alle 17.00 in piazza San Marco non c´era quasi nessuno - ulteriore prova che Berlusconi, come egli ha sempre mantenuto - era "unto dal Signore". 

Mezz´ora più tardi, invece, la piazza era strapiena e sotto la pioggia più di diecimila persone camminavano lentamente, riempiendo tutta via Cavour, verso piazza San Firenze, dove un folto gruppo di magistrati aspettava sulle scale del Palazzo di Giustizia. In testa alla manifestazione c´erano tanti insegnanti dell´università, molti dei quali portavano intorno al collo citazioni dai classici, riferenti all´abuso del potere e ai rischi della tirannia.

La notizia della manifestazione, e dei "Girotondi" che nascevano in quelle settimane, faceva rapidamente il giro dell´Europa. Il Times Higher Educational Supplement intitolava un lungo articolo: "Professori alla testa delle proteste italiane".Nei mesi seguenti gli organizzatori della manifestazione fiorentina fondarono "Il Laboratorio per la Democrazia", che per più di tre anni ha vissuto un´attività intensa e una partecipazione folta.

A distanza di dieci anni da quella manifestazione può essere utile chiedersi quale traccia storica sia rimasta. Il laboratorio fiorentino si è imposto due compiti fondamentali: difendere la democrazia e contemporaneamente arricchirla. Sul primo punto è possibile parlare di un successo parziale. Il grande progetto di Berlusconi di cambiare la Costituzione, di piegare la magistratura alla volontà della politica, di dominare i media e di assicurare l´impunità per sé e per i suoi amici, non è stato pienamente realizzato. 

Berlusconi non è affatto politicamente morto ma i suoi piani sono stati rallentati e contestati da tutta una serie di soggetti e organizzazioni. Tra questi, spiccano i movimenti della società civile - non solo i "professori" e i "girotondini" ma anche Libertà e Giustizia, il Popolo Viola e decine di altri gruppi più piccoli ma non meno significativi. Più di una volta la natura di questi movimenti ci ha fatto disperare, proprio per la loro somiglianza a un fiume Carsico che per troppo tempo sparisce sotto terra. Ma le acque alla fine sono quasi sempre ritornate in superficie.

La società civile è rimasta, lungo tutto questo decennio, molto attiva nella lotta in difesa della democrazia. 
Sul secondo punto, l´arricchimento della democrazia, purtroppo il bilancio rimane più negativo. Il laboratorio per la democrazia aveva insistentemente chiesto ai partiti politici di centro-sinistra di aprire una nuova fase nella democrazia italiana, caratterizzata da una costante interazione tra le società civile e politica, e allo stesso tempo di allargare le basi di una democrazia rappresentativa oramai lontanissima dai cittadini.

Invece è stato un decennio quasi interamente perduto. Siamo giunti ad un punto in cui il numero di cittadini che esprimono fiducia nei partiti politici si è ridotto alla inaudita percentuale di 4%: una condanna totale. Dieci anni fa pregavamo i partiti che agissero per noi. Forse è arrivata l´ora di non pregarli più, ma di provare a inventare, con pazienza e determinazione, qualcosa di profondamente nuovo.

../..    segue su  discussioni@xsinistraunitaeplurale.net   ove chiedere una psw x continuare la partecipatio alla discussione  (n.r.)

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 18.00 presso l’Associazione socio-culturale D.E.A. in via Alfani 16r Firenze si terrà un Primo Seminario su Vasco Pratolini  con l'analisi sul film “Le ragazze di San Frediano”. Micorofono aprto e Interventi di M...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...
Silvana Grippi . 04 Novembre 2026
Firenze 1966: L'alluvione - Franco Mariani giornalista ha scritto un libro sull'alluvione e si è battuto per il riconoscimento delle onoreficenze  dell'alluvione. Il principale libro sull'alluvione di Firenze scritto dal giornalista Franco ...
Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI -  PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli   E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...

Galleria DEA su YouTube