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Il paese dei diari e S.Tutino

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riceviamo e pubblichiamo

A Pieve di Cento (Bologna) martedi' 27 marzo alle ore 20,45 appuntamento al Teatro Alice Zeppilli, in Piazza Andrea Costa con Mario Perrotta e Paola Roscioli, interpreti de Il paese dei diari
La storia dell'Archivio di Pieve Santo Stefano e del suo fondatoreSaverio Tutino raccontata da Mario Perrotta nell'omonino romanzo  edito da Terre di mezzo torna in scena a Bologna, dopo il successo al Biografilm Festival 2011 e dopo una serata al Premio Pieve che ha visto a settembre la presenza in sala dello stesso Tutino, per un raddoppio di emozioni. 
Alla base del racconto di Perrotta non sta la "verità" singola del narratore, che diventa invece lui stesso spettatore di migliaia di verita' contraddittorie, tutte con lo stesso diritto di voce. Per poter fare questo che si rivela sempre piu' essere un viaggio iniziatico, l'ingenuo narratore - non altrimenti che Dante attraverso i regni dell'Oltretomba - ha bisogno di una guida. E chi se non l'ideatore e creatore di quel luogo poteva assumerne la funzione? Non un personaggio, ma una persona reale, Saverio Tutino, il vero artefice dell'Archivio (Mauro Guindani, Corriere del Ticino ). 
Lo spettacolo e' coprodotto dall'Archivio dei diari e dal Biografilm Festival, con il contributo di Comune di Arezzo, Banca di Anghiari e Stia, Unicoop Firenze e dalle due regioni Emilia Romagna e Toscana. La prossima tappa sara' ad Anghiari sabato 21 aprile alle ore 21,00 nella stagione del Teatro dei Ricomposti diretta da Andrea Merendelli. Sara' anche questo un omaggio a Saverio che vedra' coinvolti i due Comuni di Anghiari e Pieve Santo Stefano e le due istituzioni create da Tutino, l'Archivio dei diari e la Libera Universita' dell'Autobiografia.

La figura di Saverio Tutino e' stata ricordata alla Camera dei Deputati il 30 novembre scorso da Walter Verini:  
Vorrei ricordare in quest’Aula una persona che ci ha lasciato: e' morto ieri l’altro, a Roma, all’eta' di 88 anni, Saverio Tutino. E' stato, innanzitutto, da giovanissimo, un combattente per la liberta', mettendo davvero a rischio la sua vita nelle brigate partigiane che operavano in Val d’Aosta e in Piemonte per la liberta' di tutti. E' stato un grande giornalista, un giornalista curioso; curioso con gli occhi, con il cuore e con la mente, un giornalista libero e non conformista. Su Vie Nuove, L’Unita' e su La Repubblica, fin dalla sua fondazione, Saverio Tutino ha raccontato il mondo, i grandi sommovimenti che hanno rappresentato dei veri e propri passaggi d’epoca: la rivoluzione cinese, Cuba, l’area caraibica, l’America Latina, l’Algeria. Lo ha fatto con la passione autentica del grande inviato che militava nel giornalismo. 
I suoi reportage, i suoi commenti, mai banali, sono stati per lunghi anni punti di riferimento imprescindibili, per capire, non necessariamente per condividere, ma per capire. Tutino ha sempre avuto anche una grande passione politica. Lo hanno ricordato in queste ore moltissime personalita' e, nel mio piccolo, voglio ricordare un episodio. Erano i giorni in cui era scoppiata la rivolta dei ragazzi di Tienanmen e mi capito', in una piazza di questo nostro paese, di parlare insieme con lui a difesa dei diritti di liberta' dei ragazzi che si oppenevano al regime comunista cinese. 
Infine, nell’ultima parte della sua vita, Saverio Tutino ha regalato al nostro Paese una cosa molto bella. In un paese della Toscana, Pieve Santo Stefano, aveva inventato, seguito e curato un’esperienza bellissima: l’Archivio dei diari delle persone normali, ossia di cittadini che hanno affidato i ricordi della propria vita e le proprie esperienze alla scrittura. 
L’Archivio e' oggi una realta' straordinaria, con migliaia e migliaia di diari scritti che rappresentano un ricchissimo vissuto collettivo, un patrimonio di memoria che grazie a Tutino non andra' disperso. Si tratta di un modello, di un’esperienza che e' stata ripresa anche da altre realta' in un tempo dove sembrava valere solo il presente e con cui Saverio Tutino, che nella sua vita ha inseguito sempre il futuro, ci ha aiutato a non disperdere memoria, valori, identita', ideali. 
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha cosi' commentato: "Credo di esprimere i sentimenti di tutta l'Aula dicendo che ci associamo alle parole con cui lei ha ricordato un grande giornalista e un grande cittadino italiano"
L'intervento e' riportato nella Pagina Facebook ufficiale dell'Archivio diaristico.

Altre informazioni su www.archiviodiari.it

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Marzo 2012 18:09 )  

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