I pendolari e gli utenti della stazione di Campo di Marte da ieri non possono più salire sulla metà dei treni intercity diretti o provenienti da Roma (con fermata ad Arezzo).
Le Ferrovie hanno dato il via al nuovo orario, pubblicizzando un incremento del 25 per cento sui treni regionali e quattro treni nazionali in più su Santa Maria Novella, non hanno però ritenuto utile pubblicizzare anche il ‘taglio’ del 50 per cento delle fermate degli intercity a Campo di Marte.
E’ vero che i tagli sono stati per lo più effettuati sui treni che fermavano anche a Rifredi e che hanno, in effetti, mantenuto questa sosta ma per i pendolari il disservizio c’è, eccome.
E ovviamente anche per i turisti e i fiorentini che arrivano o partono. Le Ferrovie si difendono con la tesi che i pendolari non dovrebbero utilizzare treni intercity, ma per lo più treni regionali. Tesi che non sembra sostenuta da particolari indagini. Il dato di fatto è che ogni giorno chi utilizzava l’intercity per spostarsi fra Firenze e Arezzo, e viceversa, deve rassegnarsi a riorganizzare la sua vita partendo dalla stazione di Rifredi che è dalla parte opposta della città e non gode, per il momento, di eguali servizi di trasporto pubblico cittadino.
Proteste cadute nel vuoto. Anzi, le Ferrovie hanno a suo tempo risposto che "non corrispondevano a verità le notizie diffuse" e che il servizio non sarebbe stato tagliato, ma al contrario incrementato a partire dal 9 dicembre. Ora che il nuovo orario è ufficiale negare l’evidenza sarà più difficile.
Nicoletta Consumi - DEApress
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