DEApress

Tuesday
Oct 13th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Su alcuni parallelismi rivoluzionari

E-mail Stampa PDF

Quando la storia suggerisce parallelismi, non sarebbe meglio diffidarne?

La paradossale simmetria cui sto accennando unisce uno dei momenti decisivi nella formazione dell’Europa attuale, la “Primavera dei popoli” del 1848, al sanguinoso incrocio di questi ultimi anni 2010-11. L’ondata rivoluzionaria che due secoli fa accese e sconvolse l’Italia intera, la Francia e l’Impero Austriaco… si trova oggi trasfigurata in una forma che i borghesi ottocenteschi non avrebbero mai potuto (o voluto) immaginare. E i popoli che “fanno il Quarantotto” sono quello tunisino, quello egiziano, libico, yemenita…

Ma forse non dovremmo (come dicevo) lasciarci troppo trascinare dai parallelismi. È indubbio che se si volesse cercare attraverso tutta la storia recente una simile diffusione a macchia d’olio, il primo riscontro sarebbe proprio questo. Un’ondata rivoluzionaria che, come un benigno contagio, accende uno dopo l’altro molteplici stati confinanti, e lascia esplodere il malumore facendo crollare regimi e poteri autoproclamati. Però lo storico, giunto a questo punto, non dovrebbe troppo proseguire nel suo ragionamento. Affiorano infatti, una dopo l’altra, le differenze: si provi anche solo lontanamente a paragonare i benestanti borghesi francesi, disgustati da uno stato corrotto, alle folle affamate di Tunisi; o le folle rivoluzionarie della Sicilia Borbonica ai giovani “drogati di allucinogeni”, che pagano con la vita le allucinazioni megalomani del loro “leader” paranoico.

Se la storia è magistra vitae, non potrà anche essere profeta del futuro. E meno male. Non dimentichiamo, infatti, che i moti del ’48 fallirono tutti in brevissimo tempo, seguiti da “un’ondata di riflusso” che portò al potere nuovi monarchi. E se guardiamo all’Italia… è vero che quella rivoluzione fallita fu solo il prodromo per un’Unità conquistata tredici anni dopo (e di cui oggi ancora festeggiamo il ricordo), ma è anche vero che quel patriottismo appena sorto fu la matrice prima di un ben più pericoloso nazionalismo, quello che portò lentamente ma inesorabilmente agli errori (ed agli orrori) del secolo successivo.

Forse, fra tutti questi vacui parallelismi, primo vero insegnamento sarà questo: imparare a guardare alla storia non solo come madre delle nostre idee e convinzioni, ma come serbatoio per una memoria non sempre condivisibile, ma comunque “nostra”. Imparare dai nostri errori, insomma, e non solo dalle (apparenti) conquiste. E se le rivoluzioni, nella storia, non hanno quasi mai portato un bene simile al male che hanno in seguito prodotto, è anche vero che senza di esse la storia si sarebbe irrigidita negli sviluppi più disumani. Perché le ragioni del potere si spiegano da sole, nel loro stesso (auto-)affermarsi; ma le ragioni dei popoli, per essere realmente comprese, devono essere ascoltate. Starà allo sguardo vigile dell’Occidente “civilizzato”, con un occhio sempre attento alla sua storia recente, evitare che questo ascolto non divenga a lungo andare un’altra forma di strumentalizzazione, capace di promuovere soltanto nuove forme autocratiche di potere – e sempre più distruttive, quando basate sul consenso delle masse.

Perché l’inutile, discutibile e (non vorrei mai) risibile parallelismo che qui ho proposto, ci insegnerà anche a guardare con minor distacco la storia di culture così diverse e “lontane” dalla nostra. Ma questa “distanza” dovrà rivelarsi come una pura creazione della nostra mente: lo spazio fisico e geografico, la prossimità umana e lo stesso racconto della nostra storia nazionale, premono per stabilire un contatto più diretto, ci invitano sempre più a instaurare un dialogo.

 

Simone Rebora

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 12 Ottobre 2026
Lucia Scarcella“Profiling: Viaggio nel lato oscuro della mente umana” Il lato oscuro evocato nel titolo del libro di Lucia Scarcella non è semplicemente il territorio abitato dagli assassini, dagli stalker o dai criminali violenti. È qualcosa di...
Sara Bonafè . 09 Ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA A 60 anni dall’alluvione di Firenze, gli “Angeli del Fango” arrivano sul grande schermo: al Festival dei Popolila prima assoluta del documentario di Marco Spagnoli “Angeli del Fango – La Meglio Gioventù europea” di Marco Spagnol...
DEAPRESS . 09 Ottobre 2026
Per la Giornata Mondiale della Salute Mentale, sabato 10 ottobre 2026 in Piazza dell’Isolotto, nel Quartiere 4, a Firenze si terrà l’iniziativa “Salute mentale senza confini: persone e comunità” In base alla consapevolezza che la salute mentale rigu...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...

Galleria DEA su YouTube