Annozero è nuovamente al centro di una bufera mediatica.
Nell'ultima puntata della trasmissione andata in onda giovedì 27 gennaio, è duramente intervenuto con una telefonata in diretta, il dg Masi accusando Santoro e la sua trasmissione in violazione del pluralismo. Masi sostiene l' inammissibilità di alcuni conduttori televisivi ad una “attività istruttoria parallela” che non è compatibile con la messa in onda in una TV di sevizio pubblico.
Il Ministro dello sviluppo economico Paolo Romani - in accordo con le argomentazioni di Masi – ha inviato al Presidente dell'Agcom Corrado Calabrò una lettera con la richiesta di valutazione per la possibilità di attivare i poteri di verifica e istruttori di cui all'art. 48 del Testo Unico oltre ad iniziative competenti contro Annozero.
Per il Presidente Sergio Zavoli sarebbe opportuno considerare la possibilità di impedire, con una norma condivisa, l'invalso e improprio uso degli interventi esterni nelle dirette Rai.
Il Presidente Paolo Garimberti, invece, è convinto che “i toni gladiatori non facciano bene alla Rai e nemmeno alla politica soprattutto quando si parla di televisione in televisione.”
Il consigliere Giorgio Van Straten, si dissocia dall'intervento del direttore generale Masi e si dice, invece, favorevole con chi si impegna a dare una informazione degna di questo nome in un momento così difficile per il nostro Paese.
Dal centrodestra, il suo portavoce, Daniele Capezzone accusa Santoro e dice: “La Rai non è sua ma dei cittadini che pagano il canone e, attraverso il canone, anche il suo suntuoso stipendio...”.
Michele Santoro annuncia che il giorno 13 febbraio scenderà in piazza a Milano in difesa dei giudici e della libertà d'informazione. Questo è quanto ha pubblicato Ansa.it.
Da anni trasmissioni come quelle di Michele Santoro sono bersagliate e attaccate dall'attuale potere di governo.
Da anni giornalisti come Giovanni Flores – Ballarò – Milena Gabanelli – Reporter – Michele Santoro – Annozero – sono perennemente osteggiati per come gestiscono le loro trasmissioni con verità scomode ma sempre con professionalità e completezza.
L'attacco alla libera informazione in particolare a quella informazione dove i fatti sono resi dalla verità degli accadimenti e dove non ci sono censure di comodo, restano un grave peso per un potere politico gestito con le menzogne, l'arroganza e il torpiloquio.
Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone che ricorda che lo stipendio di Santoro venga pagato con i soldi dei contribuenti dovrebbe anche ricordare come le “escort del potere” verrebbero pagate da speculatori istituzionali.
Il 13 febbraio è data di grande aspettativa per una legittima ribellione per una stampa ed una televisione finalmente libere ed una magistratura esente da attacchi ingiustificati ed incostituzionali.
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