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Dagli antichi poteri, un nuovo fascismo

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Diciasette 17 anni di inutile attesa, anni di una trasformazione tutte le volte urlata e mai avvenuta. Il cavalier bauscia erede diretto della 1° repubblica, arrivato ai vertici dello Stato grazie ad appoggi di grande potere (P2, Craxi, Veltroni, Vaticano, Confindustria) è stato capace di far apparire la sua “ discesa in campo “ presa di possesso come gesto di grande attesa e di rivincita delle classi medie (le stesse che portarono ai vertici Mussolini, De Gasperi, Craxi) accalappiate come sempre ormai da 65 anni, col più bieco e retrivo anti-comunismo.

Ho già detto che aver paura del PCI e dei suoi eredi ( PDS, DS, PD) è opera essenzialmente conservatrice, avendo l’ex PCI al suo interno un filone rivoluzionario, trasformatosi dopo analisi e tempo, in riformismo, frutto dell’ adesione all’internazionale socialista.

Così assistiamo al ritorno a casa degli ex DC e a tutta l’ala conservatrice, la quale non avendo essenzialmente capito nada dalla caduta del Muro di Berlino, ha traslato il proprio cambiamento in una finestra d’attesa, sperando che il più grande partito comunista d’occidente, si dissolvesse e come senso di colpa, sparisse dal palcoscenico politico italiano.

Va detto che il dissolto PCI nel 1989 aveva una chiara occasione di riprendere in mano il senso della propria storia, tornando nell’alveo del socialismo europeo, dal quale si era dissociato nel lontano 1921 e che purtroppo non ha capito immediatamente ed è così passato attraverso tre cambiamenti di nome e tentativi per ancorarsi alla storica lotta politica che aveva portato il Partito ad essere una maggioranza reale nel Paese, che gli ha permesso di governare anche sette regioni italiane e centinaia di Comuni

Ma allo stesso tempo l’esperienza dell’ala sinistra democristiana che spesso si è trovata governare con le forze  socialdemocratiche europee non ha brillato di intelligenza politica sia in Europa, sia nel nostro Paese; tant’è che il richiamo culturale alle radici cristiane e all’ottocentesca triade Dio-Patria-Famiglia, ci viene riproposta da una forza politica xenofoba e nazional-socialista incarnata nella lega-nord italiana, proprio perché le forza progressiste che si richiamano all’esperienza dell’ umanesimo cristiano si sono anch’esse disciolte in movimenti e partiti che non hanno essenzialmente chiarito in quale posto del Parlamento devono e possono sedersi.

Parte di queste energie sono alleate del governo di centro-destra e l’esperienza Popolare è invece confluita nel PD. In un Paese come il nostro, legato alle gerarchie vaticane questa frammentazione non aiuta la cultura ed anche moniti e consigli che “di la dal Tevere” continuano ad indicare sono spesso parole vuote e moniti dell’ultra-conservatorismo ortodosso, che di tutta evidenza, riescono solamente ad evidenziare la frattura e il paradosso che i partiti di ispirazione cristiana rappresentano.

Così al leader del Popolo delle libertà viene bene trasformarsi in paladino a difesa di valori  antichi e in complessa contorsione fare apparire il proprio governo come il “ buon governo che attua le riforme “ mentre  è del tutto evidente che sta solamente attuando delle contro-riforme per preparare il terreno alla trasformazione della Repubblica Parlamentare in Repubblica Presidenziale, avendo l’appoggio di tutte le componenti politiche di centro-destra e della destra che ha sempre cercato questa soluzione mussoliniana.

In questa ottica va vista la prossima " riforma delle Giustizia " dove la separazione delle carriere, le nuove disposizioni alla polizia giudiziaria e l'indicazione della giurisdizione da parte del Governo e del Ministro di Grazia & Giustizia, inciderà ed indirizzerà i processi " comodi " che rischiano di trasformarsi nel più bieco giustizialismo a danno dei "ladri di polli" degli "immigrati - clandestini" dei "piccoli spacciatori" risolvendo il " bisogno di sicurezza " delle classi medie, incarnate nella maggioranza silenziosa, la quale è da troppo tempo che se ne sta in silenzio, mentre gli tvengono tolte le libertà indiividuali.

Che poi sia “ un magliaro” passato in politica è solamente un pretesto, in quanto il cavalier Fininvest è solamente lo strumento adatto alle forze conservatrici ed autoritarie che in questo modo ricollegano e fanno vincente le forze proto-fasciste uscite sconfitte dalla Repubblica di Salò!

E purtroppo nel silenzio generale, nella manipolazione dell’informazione, nel paravento Gelmini, Santachè, Meloni, Polverini, Moratti ( il senso femminile delle “Giovani Italiane”) i vecchi poteri fondiari, latifondisti e industriali stanno in attesa della riscossione di un Paese che ha dimenticato la propria anima socialista e popolare……….per una nuova stagione fascista!!

 

walter maccari - nuovaresistenza.org

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 07 Marzo 2011 17:40 )  

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