Molti giovani, in questi giorni, sono impegnati nei test d'ingresso delle facoltà a numero chiuso. Nelle diverse città italiane, ogni Ateneo ha organizzato il proprio sistema di sorveglianza, per evitare illeciti, al punto che "voci di corridoio" mi riferiscano che in alcune sedi si arriverà addirittura a separare i candidati tra loro imparentati.
Noi (fortunati) estranei sentiamo raccontare storie che ci paiono grottesche, e che spero vivamente non avvengano ralmente. I test - top secret - ad esempio, saranno distribuiti in contemporanea in tutta Italia e arriveranno (addirittura !) con un mezzo blindato. Dopo, al termine del test, gli elaborati saranno prelevati e riportati a Bologna dal solito furgone, dove avverrà la correzione elettronica per tutta Italia. I test d'ingresso sono una misura di valutazione molto criticabile. Nella loro attuazione, l'anno scorso si erano accese molte diatribe.....Ma si raccomanda ai sottoposti del Ministro Gelmini di non passare il Rubicone del ridicolo...
Fabrizio Cucchi, DEApress