Le politiche del nuovo governo di centrodestra hanno già iniziato ad aggregare i primi malumori, dalle vicende dei tagli alla scuola, all’inasprimento delle leggi sull’immigrazione con le impronte prese alla "popolazione" Rom, alle leggi in materia di immunità delle alte cariche di governo, solo per citare le più discusse. E’ per questo che i partiti della ex Sinistra Arcobaleno, travolti dalle ultime elezioni politiche, hanno deciso di scendere in piazza l’11 Ottobre dandosi appuntamento a Roma per un corteo con partenza alle 14 da piazza della Repubblica. L’idea della manifestazione sembra sia nata da un gruppo di intellettuali già aderenti alla ex Sinistra Arcobaleno come Anna Picciolini e Vittorio Agnoletto a cui poi si sono aggregati tutti i partiti della sinistra.
Successivamente i promotori hanno prodotto un appello articolato in 7 punti in cui si afferma: l’esigenza di riprendere una più incisiva azione di pace dopo le recenti tensioni sul Caucaso tra Russia e Stati Uniti,una più incisiva azione per contrastare il caro-vita sempre più pesante sulle tasche degli italiani, una decisa azione contro il precariato, le basse retribuzioni e le morti bianche, una forte protesta per gli annunciati tagli alla scuola, l’Università e il Servizio sanitario nazionale, una protesta contro la denigrazione dei diritti delle donne e degli omosessuali e infine un sostegno alle vertenze territoriali contro la TAV, l’allargamento della base militare Dal Molin a Vicenza e al movimento per una diversa politica dei rifiuti.
L’appello però non apre a tutte le opposizioni al governo Berlusconi perché contrasta esplicitamente anche la minoranza parlamentare specie il Partito Democratico, che a loro giudizio non è “in grado di svolgere questo compito, e comunque non da solo, animato com’è da pulsioni consociative sul piano delle riforme istituzionali, e su alcuni aspetti delle politiche economiche e sociali (come tanti imbarazzati silenzi dimostrano, dal caso Alitalia all’attacco a cui è sottoposta la scuola, dalla militarizzazione della gestione dei rifiuti campani, alle ordinanze di tante amministrazioni locali lesive degli stessi principi costituzionali).
In contrasto a questo Il comitato di mobilitazione dichiara: “bisogna invece saper cogliere il carattere sistematico dell’offensiva condotta dalle destre, sia sul terreno democratico, che su quelli civile e sociale, per potere generare un’opposizione politica e sociale che abbia l’ambizione di sconfiggere il Governo Berlusconi. Quindi, proponiamo una mobilitazione a sinistra, per “fare insieme”, al fine di suscitare un fronte largo di opposizione che, pur in presenza di diverse prospettive di movimenti partiti, associazioni, comitati e singoli, sappia contribuire a contrastare in modo efficace le politiche di questo governo”.
Le parole d’ordine di questa
mobilitazione hanno creato alcune polemiche in una parte degli aderenti, basta
considerare l’ultima intervista sul settimanale Rinascita del Segretario dei
Comunisti Italiani Oliviero Diliberto che ha considerato l’impostazione
della manifestazione non molto incisiva.
Il principale obiettivo condiviso da tutti gli organizzatori comunque è quello di avviare un percorso di ricostruzione di una opposizione sociale e politica in ogni campo di intervento del governo delle destre. Quindi n'est que le début ma dovremmo verificare da questo nuovo inizio anche la forza di una sinistra che da mesi ripete di non essere stata domata.
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