Ogni cinque secondi (si, secondi) un bambino nel mondo muore di fame. Una frase del genere sembra il titolo di un film dell'orrore o di un nuovo libro di Stephen King, tanta è la pelle d'oca che viene solo a pensarci. Eppure questa è la triste verità che ci racconta la FAO dopo accurate ricerche. Il danno però non finisce qui, c'è anche la beffa. Mentre ogni giorno 25.000 persone muoiono per questo inammissibile fenomeno, nel “mondo civilizzato” ogni giorno tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura (25 milioni di tonnellate solo in Italia). Il fatto è oggettivamente inaccettabile. Noi “occidentali” che ci proclamiamo portatori di principi, di morale e di etica, non siamo altro che degli ipocriti che sfruttano le persone e le risorse di altri Paesi a nostro comodo. Noi dobbiamo combattere con fenomeni legati al troppo (e sconsiderato) consumo di cibo, altre persone pregano per poter mangiare in una settimana quello che noi mangiamo a colazione. Anche in questo caso l'arma migliore per combattere questo problema è la consapevolezza; consumare quello che ci serve e smetterla con questa “politica dello spreco”. Ogni volta che buttiamo cibo nella spazzatura diamo uno schiaffo a un bambino. Ricordiamocene.
MatteoGhetta
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