Una giornata lunga ieri . Ho fatto lo scrutatore per vedere da vicino le nuove probllematiche sulla situazione politica fiorentina. Vorrei raccontarvi quello che ho visto, le scene e le chiacchere.....l'unica cosa che conta è la vittoria di Renzi.Firenze rimane alla sinistra che è diventata da rossa a rosa. Mi sono domandata se a Firenze cambierà qualcosa, i cento punti di Renzi saranno da tenere sotto controllo. Una grossa responsabilità per il Renzi che dovrà impegnarsi a capire i problemi della città e ascoltare tutti i cittadini.
Sono rimasta basita a vedere i registri: molti più i giovani degli anni ottanta morti, tanti splendidi anziani con le loro gambe e testa ancora fresche, pochi giovani e poche donne incinte. Su novecento persone della mia lista sono venuti a votare circa seicento persone. Rispetto alla media è andata molto bene ma eravamo in una zona solitamente in mano alla destra e quindi aveva no da difendere il territorio.
Gli elettori, rappresentanti dell'Italia intera, su queste schede hanno fatto il loro dovere ma non credo che sia cambiato molto. Anche se il ballottaggio era una guerra senza confini gli schieramenti sono stati tre: Renzi e Galli, astenuti - schede bianche e/o annullate. Con una chiave di lettura le schede si possono leggere come destra, sinistra e scontenti. Quest'ultimo partito "gli scontenti" (e non come dicono alcuni che li definiscono il "popolo degli indifferenti") è in continua crescita. L'astenzione è il terzo partito.
Sul Referendum ci sarebbe da fare un capitolo a parte e quindi dato che non ha raggiunto il quorum si capisce che come la giri e rigiri non torna: sia che vinceva sia che perdeva non cambiava niente e così è stata disertata. Ma afferma la volontà che meglio il vecchio (peggio) che il nuovo (molto peggio).
Merita un'analisi questa maggioranza silenziosa - che a parer mio - guardando nel microcosmo del mio seggio sembra che la fascia disertrice peschi nei giovani e nei cinquantenni: i primi non perché sono in formazione e non sanno quello che voglio o ancora non hanno strumenti di verifica ma perché stanno crescendo già con una diffidenza verso la politica vecchia e sporca, gli altri (i cinquantenni) perché sanno (e non delusi) che sono stati presi in giro per troppo tempo e la politica di facciata non cambierà la crisi in crescita con la disoccupazione e lo svuotamento del valore umano (come sentirsi chiamare continuamente fannullone dopo aver mandato avanti il lavoro per una Italia obsoleta, ricca, indolente e assente (capitali all'estero) che però accusa i lavoratori (bastone e carota) per colpirli di inettitudine per farli produrre di più.
Un'Italia dove sesso e droga tra i politici è diventato normale, una Firenze altrettanto snob, spocchiosa e piena di sé dove pare che a molti piace mangiare bene e a sbafo (a qualcuno piacciono gli spaghetti all'astice). I politici continuano a fare cene per ingraziarsi la plebe e mi dicono che con i soldi pubblici i nostri potenti cittadini cambiano continuamente l'arredamento dei loro uffici (a qualcuno piaccono i tappeti). Comunque a parte gli scherzi staremo a vedere se cambierà la cultura del dire e fare. Vedremo come si comporterenno i media pagati dai politici: i più vicini e che danno valutazioni che influenzano il " popolo" sono la categoria dei giornalisti e dell'associazionismo. Se sono i più venduti sono anche coloro che danno valore ad una società in crescita. Quindi dovremmo tenere ben presente la libera informazione e il libero volontariato. Altro problema fiorentino: tanti bar per una gioventù bruciata che fa finta di fare cultura tra un drink e l'altro e poi c'è chi fa i catering per politici e che è sempre amico dell'ultimo re.....tutti i vincitori si sentono puri e forti. Tanti auguri ai comuni mortali!
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