Il terremoto di Haiti sembra una delle più grandi catastrofi degli ultimi tempi. Non soltanto per la gravità del sisma ma perchè resta una delle zone più povere e maggiormente bersagliate dal caos e dalle carenze sia dei soccorsi sia per l'esplosione di violenze.
E' notizia di ieri, il salvataggio di una bimba di diciotto mesi restata tra le macerie di un asilo completamente crollato e ancora in vita. Un episodio eccezionale che in mezzo a tanta distruzione e miseria può quasi considerarsi un miracolo.
Ovviamente tutto il mondo dichiara comprensione e collaborazione per un popolo così gravemente colpito. La mobilitazione che dovrebbe essere attiva nella sostanza si fermerà, come sempre, alle sole dichiarazioni?
Le epidemie stanno dilagando e gli episodi di violenza non cessano; l'America promette aiuti, l'Italia manda una portaerei, la distribuzione dei viveri resta insufficiente e deve essere difesa dagli sciacalli, si vive in un clima di violenza inaudita.
La criminalità locale impone la legge del più forte anche nel mezzo di questa sciagura e probabilmente è la responsabile della mal distribuzione di viveri e medicine.
L'ONU dovrebbe avere la capacità di affrontare con determinazione queste realtà e le Forze Europee dovrebbero intervenire compatte per ridare alla popolazione legalità e dignità.
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