La morte di Luigi Comencini rappresenta una grave perdita per il mondo del cinema e per la cultura italiana. Il regista novantenne lascia un'importantissima eredità, fatta di film meravigliosi e memorabili.
Per ricordarlo, vogliamo citare quelle che a nostro giudizio sono le sue due pellicole più importanti.
'Tutti a casa', uno straordinario affresco dell'Italia in guerra, un racconto implacabile della viltà della nostra dirigenza politica durante i giorni dell'armistizio, della difficoltà a capire la situazione da parte dell'italiano medio, soprattutto del soldato privo di ordini. Con un Alberto Sordi geniale, che, disperato, chiama i propri superiori perché non riesce a capire come mai i tedeschi gli stiano sparando addosso: "I Tedeschi si sono alleati con gli Americani" dice. Ma anche un'amara riflessione sulla violenza con cui le milizie di Salò siano state reclutate; e un grido di speranza nella rivolta di Napoli, in cui l'Italia dimostra di voler alzare la testa, dopo vent'anni di vergogna. Un racconto realistico, ma bagnato da un tocco di garbata ironia, segno distintivo del grande Comencini.
'Le avventure di Pinocchio', un sceneggiato televisivo che dimostra come la qualità possa appartenere anche a ciò che non passa per il grande schermo. Sentimenti garbati, musiche strepitose e un Nino Manfredi, che, guidato dalla mano di un sapiente regista, recita come non mai.
Per ricordarlo, vogliamo citare quelle che a nostro giudizio sono le sue due pellicole più importanti.
'Tutti a casa', uno straordinario affresco dell'Italia in guerra, un racconto implacabile della viltà della nostra dirigenza politica durante i giorni dell'armistizio, della difficoltà a capire la situazione da parte dell'italiano medio, soprattutto del soldato privo di ordini. Con un Alberto Sordi geniale, che, disperato, chiama i propri superiori perché non riesce a capire come mai i tedeschi gli stiano sparando addosso: "I Tedeschi si sono alleati con gli Americani" dice. Ma anche un'amara riflessione sulla violenza con cui le milizie di Salò siano state reclutate; e un grido di speranza nella rivolta di Napoli, in cui l'Italia dimostra di voler alzare la testa, dopo vent'anni di vergogna. Un racconto realistico, ma bagnato da un tocco di garbata ironia, segno distintivo del grande Comencini.
'Le avventure di Pinocchio', un sceneggiato televisivo che dimostra come la qualità possa appartenere anche a ciò che non passa per il grande schermo. Sentimenti garbati, musiche strepitose e un Nino Manfredi, che, guidato dalla mano di un sapiente regista, recita come non mai.
Giulio Gori - DEA
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