Tutto il mondo condanna la lapidazione inflitta dai giudici iraniani a Sakineh Mohammadi Ashtiani. Questi atti sono barbarici e non hanno alcuna giustificazione morale o religiosa.
Sakineh Mohammadi Ashtiani è stata condannata nel maggio 2006 per aver avuto una "relazione illecita" con due uomini ed è stata sottoposta a 99 frustate, come disposto dalla sentenza. Successivamente è stata condannata alla lapidazione per "adulterio durante il matrimonio", accusa che lei ha negato.
La pena di morte comminata con lapidazione è praticamente una tortura: la vittima deve essere sotterrata in modo da lasciar spuntare dal terreno solo la testa. Le pietre che le possono essere lanciate contro devono essere appuntite e taglienti, ma non talmente grandi da poterle infliggere immediatamente la morte. Gli ultimi a praticare con entusiasmo un simile atto erano i Taliban nei mesi in cui regnavano a Kabul.
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