Sappiamo ormai che la giustizia ha un corso lento dove si perdono verità mai accertate e storie malricostruite.
Dopo 36 anni di attese, non ci sono colpevoli nemmeno per la strage di Brescia; come per tutte le altre stragi istituzionali.
Il 2 dicembre 1969 una bomba esplode alla banca dell'agricoltura di piazza Fontana a Milano: 17 morti e 88 feriti. Sette processi , nessuna condanna. Nel 2005 la Cassazione ha assolto gli ultimi indagati. 1969-2005: trentasei ann i di indagini.
Il 4 agosto 1974 nel bolognese una bomba a bordo dell'espresso Roma - Monaco di Baviera. 12 morti, 48 feriti. Anche l'Italicus rimane senza colpevoli: assolti tutti gli imputati.
Il 7 giugno 1980 tra le isole di Ustica e Ponza il DC9 Bologna Palermo della compagnia Itavia si squarcia in volo. 21 morti, venti anni di indagiini, 300 udienze, nessuna verità accertata.
Il 2 agosto 1980 un ordigno fa crollare parte della stazione di Bologna. 85 morti e oltre 200 feriti. Unico caso che dopo quindici anni c'è una sentenza di colpevolezza e condanna.
Indagini indubbiamente complesse. I depistaggi sono stati molti, le interferenze internazionali decise e laboriose e le Autorità del potere italiano, latitanti e negligenti.
La burocratica lentezza della giustizia non è responsabile delle mancate verità.
Le mancate verità sono responsabilità di intrighi e complicità accertate nel corso di lumnghissimi anni di indagini.
Il rispetto delle vittime e dei loro parenti attendono ancora una giustizia che personaggi di apparati coinvolti nei depistaggi e servizi deviati hanno reso praticamente impossibile.
Il Copasir - Ente di controllo dei Servizi - dovrebbe, almeno oggi, essere garanzia di chiarezza e trasparenza.
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