Il sindaco Moratti è stato fischiato a Milano alla manifestazione per la commemorazione delle vittime di piazza Fontana.
Una pioggia di fischi - riporta “La Repubblica” – ha coperto l’arrivo del sindaco di Milano Letizia Moratti e del presidente della provincia Guido Podestà in piazza Fontana durante il 41esimo anniversario della strage.
La contestazione è nata da cinquanta ragazzi dei centri sociali. E’ stato letto l’elenco delle vittime dove è stato aggiunto il nome di Giuseppe Pinelli.
L’Associazione dei familiari delle vittime ha richiesto di togliere il segreto di Stato da tutti i documenti sulle indagini.
Quarantuno anni sono passati da quella strage. E insieme a tutte le altre restano in attesa della verità.
Nessuna delle stragi avvenute ha riconosciuto e punito i responsabili, tranne la strage di Bologna dove i condannato sono i soli esecutori. I responsabili e i mandanti di questi attentati sono impuniti e in libera circolazione.
Dopo tutto questo tempo di insuccesso investigativo e processuale a mantenere ancora più faticoso nel tempo il riscontro della verità, è lo Stato. Con i suoi segreti.
A distanza di oltre quattro decenni i segreti di Stato rallentano – come se non fosse già abbastanza rallentato – il corso della verità.
E’ auspicabile che il Copasir – Ente di controllo dei servizi segreti – sia a conoscenza della richiesta dei famigliari delle vittime e che possa avere facoltà di intervento almeno per restituire onore alle vittime non rendere ancora inadempiente l’apparato Stato.
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