DEApress

Monday
Apr 27th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Geografia mancata - I morti di Cutro, di Pylos, dove si trovano?

E-mail Stampa PDF
I morti di Cutro, di Pylos, dove si trovano?
Di Laura Ciampini
 
Riusciamo a dare un senso a un avvenimento quando possiamo collocarlo nello spazio, su una carta geografica che ce lo renda reale e concreto.
Ma quando la tragedia avviene in mare l’orizzonte si rarefà, diventa inafferrabile. Una localizzazione imprecisa è come una data confusa, una narrazione incompleta.
Diventa difficile localizzare un punto nel mare perché, su una superficie omogenea, ci sembra privo di
riferimenti. Per orientarci servono le coordinate che possono fornire i mezzi satellitari, aerei, o navali. I confini in mare sfumano, anche gli stati non condividono spesso i limiti, e capita che si dibatta su dove si trovasse un’imbarcazione, ad esempio se in acque territoriali italiane o maltesi. Per noi queste località rimangono incerte, inesplorate, sconosciute.
I telegiornali non forniscono dati precisi, descrivono i naufragi che avvengono nel Mediterraneo, con le solite modalità asettiche, prive di pathos, descrizioni generiche di un fatto di cronaca, del quale si devono dare delle notizie sommarie, senza andare oltre la superficie. Con questa modalità i media minimizzano la tragedia, in quanto non descrivono gli esseri umani nella loro identità, ma nella globalità di un numero, di un aggettivo, di un participio ormai passato (naufragati, salvati, dispersi…), che si sostantiva appena in una forma impersonale e indefinita.
Abbiamo bisogno di riappropriarci della definizione del nostro mare per poter dare il giusto calibro agli avvenimenti, per toglierli dall’indefinito e riportarli alla loro drammatica concretezza.
Determinare con precisione la posizione di un fatto lo rende reale ed eterno. Il punto dove è esplosa la bomba che ha dilaniato Borsellino e la sua scorta, oppure la croce messa sul ciglio della strada per ricordare il punto dell’impatto, diventano spazi del ricordo e dello strazio, simboleggiano la vita spezzata da onorare con fiori e oggetti. Ma si caricano anche del significato di luoghi della memoria.
In mare, invece, tutto si confonde. Dopo l’avvenimento la superficie torna luccicante e luminosa, nasconde il punto esatto, sommerge i corpi, ne cancella il ricordo e diventa -suo malgrado- alleata di chi queste tragedie le vuole silenziare.
Il Mediterraneo è uno dei luoghi della memoria del nostro tempo. Ed è un non luogo. Manca della fisicità che hanno, ad esempio, quelli del secolo scorso. Chi è stato ad Auschwitz non potrà dimenticare questo spazio: il cortile antistante con l’immenso salice piangente che si protende verso il cielo, il cancello, le strutture… Auschwitz è lì. Ci possiamo andare, lo possiamo visitare e fotografare, ossia capire.
Ma come possiamo studiare la storia del nostro tempo? Non sappiamo dove siano i morti del
Mediterraneo, e neppure chi siano. Ne abbiamo delle stime approssimative nel conto dei dispersi, termine carico di ambiguità, perché indica persone delle quali non potremo mai accertare se siano vive o morte, non abbiamo l’elenco di coloro che si erano imbarcati e legalmente non si può accertarne il decesso perchè non ci sono più i corpi, Non hanno diritto a una tomba sulla quale possano raccogliersi i familiari. E’ come se non fossero vissuti.
Ribelliamoci a questo oblio. Torniamo a dare nome, fisicità, luoghi a queste persone.
È necessario per tutti 
noi. Perché possiamo scegliere di non visitare Auschwitz, ma sulla costa ci andiamo e allora come potremo passeggiare tranquillamente su una spiaggia e volgere lo sguardo al nostro mare, che fa parte del Mediterraneo? Negli ultimi anni sento crescere la riluttanza a immergermi nelle acque. Chi si farebbe serenamente un bagno a Birkenau? E se la corrente mi portasse addosso i resti dei naufraghi?
 
Lo sappiamo che il mare non è piatto, che prosegue -nell’orizzonte- in un altrove ben concreto,
raggiungibile, conoscibile. Per questo sono i punti esatti dei naufragi gli abissi umani che dobbiamo svelare.

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 28 Luglio 2023 10:36 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

DEAPRESS . 27 Aprile 2026
Riceviamo e pubblichiamo   Dal 25 giugno al 4 luglio tra Castiglioncello e Rosignano Marittimo (LI) l’evento dedicato a teatro, danza e arti performative   Inequilibrio Festival 2026: Fondazione Armunia nel segno del fem...
Silvana Grippi . 26 Aprile 2026
Terzo settore Ilaria Ioannone,Gabriele Sepio Disponibile in formato cartaceo o digitale A partire da 9,90 €
Silvana Grippi . 26 Aprile 2026
Il mondo della politica spagnola è in subuglio, è stato introdotto un nuovo sistema per regolarizzare gli immigrati. Tutto è in fase di trasformazione ma questi argomenti  li tratteremo al prossimo articolo. Intanto diamo notizia che la popolazi...
Silvana Grippi . 24 Aprile 2026
anche questo anno festeggiamo il 25 aprile immagine ricevuta da Orsetti 
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
  IL PARCO DI PRATOLINO RIAPRE AL PUBBLICO DAL MESE DI APRILE  2026 Articolo di MASSIMO SELMI       Articolo di MASSIMO SELMI  -  Un'immersione nell'arte open air fra i capolavori botanici di un delizioso par...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
LA FIRENZE DECO IN MOSTRA A PALAZZO MEDICI-RICCARDI - ARTICOLO DI MASSIMO SELMI  -     Nelle sale espositive di Palazzo Medici Riccardi a Firenze e' in corso fino al  prossimo 25 agosto 2026 la mostra  Firenze Déco. Atm...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
Il prossimo 22 aprile 2026, nella straordinaria cornice della Certosa (via della Certosa 1 a Firenze), si terràSustainability Day 2026 La Cura della Casa Comune,una intera giornata promossa dalla Fondazione Italiana...
DEAPRESS . 21 Aprile 2026
L'ARTE DI ANTONIO LIGABUE IN MOSTRA A PISA  BY CRISTINA FONTANELLI                   Agli Arsenali di Pisa prosegue consuccesso l'esposizione artistica dedicata ad Antonio Ligabue. La mos...
Silvana Grippi . 20 Aprile 2026
Dona il tuo 5 per MILLE all’Associazione Socio Culturale D.E.A.  le entrate saranno devolute per i seguenti progetti   Didattica-Espressione-Ambiente Informazione libera e indipendente habitat e culture persone e associazioni i...

Galleria DEA su YouTube