Le mostre più interessanti, che ci aspettano in questo 2014, lungo tutto lo stivale.
La prima mostra da segnalare, con un pizzico di “campanilismo”, è quella a Firenze presso il Palazzo Strozzi, dal titolo “Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della “maniera” dal’8 marzo al 20 luglio, che ospiterà i capolavori del Pontormo e di Rosso Fiorentino, sarà anche l’occasione di vedere l’opera la “Visitazione” del Pontormo recentemente restaurata. A Firenze dobbiamo segnalare anche tutte le iniziative create dal polo museale fiorentino, all’interno della rassegna “Un anno ad arte”, troverete il programma completo e tutte le notizie sul relativo sito. Il museo Alinari per la fotografia, ospita una importante mostra fotografica sul padre del foto-giornalismo “Robert Capa” dal 10 gennaio al 23 febbraio.
A Lucca nel museo di arte contemporanea sarà presente la mostra: "Inquieto novecento" dal 15 marzo al 22 giugno. Saranno presenti opere di Vedova, Cattelan, Chiristo, Hirst, Schifano etc..
A Pisa una mostra che si occupa di scienza, presso il Palazzo Blu. Per celebrare la ricorrenza del 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, la mostra è stata creata con la collaborazione dell'Università di Pisa e dell'istituto nazionale di fisica nucleare. “Balle di scienza storie di errori prima e dopo Galileo”dal 22 marzo al 29 giugno. Vi racconterà come gli errori accompagnano inevitabilmente il desiderio dell’uomo di conoscere: grandi scoperte, fatte qualche volta anche per caso, si intrecciano con clamorose sviste. Gli scienziati infatti portano in laboratorio, ed è difficile fare altrimenti, le proprie convinzioni religiose, filosofiche e culturali. In realtà, però, correggere i propri errori è l’essenza stessa del metodo scientifico, inaugurato da Galileo più di 400 anni fa. Ciò che conta è non perdere meraviglia e curiosità di fronte al mondo. Sbagliarsi fa parte del gioco.
Andiamo a Bologna, dove presso il palazzo Fava, troviamo la mostra evento dell’anno "Il mito della Golden Age, da Vermeer a Rembrandt Capolavori del Mauritshuis” dal 8 febbraio al 25 maggio. E' un evento più che una mostra, dove sarà presente anche il dipinto “star” una delle vere icone dell'arte, conosciuto con il titolo la “Ragazza con l’orecchino di perla” del pittore Vermeer. La mostra ospiterà anche altri dipinti del maestro olandese, e di altri artisti della “Golden Age Olandese”, la mostra deve ancora aprire i battenti ma è già un successo annunciato, basti pensare che in sole otto ore di prevendita online sono stati venduti circa quindicimila biglietti, la mostra è nata perché il museo di Mauritshuis, che ospita queste opere è chiuso per restauro, e per questo è stata creata questa iniziativa itinerante che dopo New York arriva in Italia unica tappa europea del tour mondiale.
Nella città bizantina di Ravenna presso il Mar (Museo d'arte della città di Ravenna), troviamo una mostra che ci porta a scoprire l'arte dell'affresco e le sue tecniche di realizzazione e di conservazione, soffermandosi soprattutto sulla tecnica del distacco. “L'incanto dell'affresco. Capolavori strappati. Da Pompei a Giotto, da Correggio a Tiepolo” dal 16 febbraio al 15 giugno.
Nella città di Ferrara presso il Palazzo dei Diamanti troviamo "Matisse la figura. La forza della linea, l'emozione del colore" dal 22 febbraio al 15 giugno. Una retrospettivadel grande pittore francese ideatore del movimento delle “Fauves”, la mostra raccoglie oltre cento dipinti, sculture e opere su carta che racconteranno l'avventura creativa di Matisse.
A Forlì Presso i musei di San Domenico è protagonista il liberty. Per l’Italia, il Liberty, definito con una terminologia comune Art Nouveau in Francia, Jugendstil in Germania e Modern Style in Inghilterra, ha rappresentato una tendenza, un movimento di rinnovamento, nell’affermazione di una nuova estetica che rappresentasse, superando lo storicismo e il naturalismo che avevano dominato gran parte del secolo, le aspirazioni della modernità. La mostra indagherà l’origine del modello stilistico del Liberty, riconosciuto nella rilettura di uno dei grandi protagonisti del nostro Rinascimento: Botticelli. Così come andrà a lumeggiare le relazioni profonde e le contaminazioni con l’arte europea del periodo, in particolare le Secessioni. Le sale dei Musei San Domenico ospiteranno una mostra che cercherà di far dialogare, con un allestimento basato sui rimandi, i confronti, e gli effetti spettacolari, la pittura con la scultura e le arti decorative, dalle vetrate ai ferri battuti, ai mobili, agli oggetti d’arredo, ai tessuti ed ai gioielli, evidenziando certi temi e alcune soluzioni formali, sarà possibile tracciare una linea comune tra i dipinti di vari artisti dell'epoca liberty. La mostra si chiama “Liberty. Uno stile per l'Italia moderna” dal 1 febbraio al 15 giugno.
A Rovigo il Palazzo Roverella allestisce la mostra: “L’ossessione nordica. Boecklin, Klimt, Munch nella pittura italiana” dal 22 febbraio al 21 giugno. Una mostra che vuole approfondire l'influenza degli artisti nordici su gli artisti italiani del ‘900.
A Venezia al museo Correr abbiamo una retrospettiva dell'artista cubista Leger, la mostra si chiama: “Leger 1910-1930 la visione della città contemporanea” dal'8 febbraio al 2 giugno. Alla Peggy Guggenheim collection viene allestita la mostra:“Solo per i tuoi occhi. Una collezione privata, dal manierismo al surrealismo” dal 24 maggio al 31 agosto. La collezione presenta opere, tra gli altri, di Arnold Böcklin, Victor Brauner, Pieter Brueghel il vecchio, Giorgio de Chirico, Francesco Clemente, Salvador Dalí, Max Ernst, René Magritte, Man Ray e Andy Warhol, qui esposte per la prima volta tutte insieme. La mostra pone l’interrogativo topico dell’attualità dell’arte attraverso i secoli pur condividendo con lo spettatore le ricchezze della collezione, la sua eclettica abbondanza. Dopo la Collezione Peggy Guggenheim, la mostra si sposterà al Kunstmuseum di Basilea.
A Rovereto presso il Mart troviamo “Paesaggi” dal 5 aprile al 5 agosto. Mostra a cura di Gerardo Mosquera, la mostra vuole indagare uno dei temi più importanti dell’essere umano, il rapporto tra l'uomoe la natura e con l'altro, nei paesaggi urbani. Saranno oltre sessanta artisti internazionali a interpretare il paesaggio attraverso diversi linguaggi artistici.
A Milano presso il Palazzo Reale troviamo un'altra retrospettiva, con la collaborazione dello Stadel Museum di Francoforte e la fondazione Piero Manzoni, su uno degli artisti italiani più importanti della seconda metà del '900 Piero Manzoni. La mostra raccoglierà più di cento opere appartenenti a tutte le fasi dell'artista. Mostra dal titolo “Manzoni 1933-1963” dal 18 marzo al 8 giugno. Restando a Milano vi segnalo anche la mostra che ci porterà verso la realizzazione della, grande Brera “Giovanni Bellini la pietà” dal 2 aprile al 6 luglio. La mostra ruoterà intorno allastraordinaria Pietà di Brera accanto alla quale saranno poste, per la prima volta, altre opere mai apparse a Milano contemporanee e leggermente più tarde, veri capolavori che, elaborano con sfumature lievemente diverse il tema del Gruppo del Cristo con la Madonna e San Giovanni.
A Merano il museo Merano Arte ospita "Ugo Mulas. Circus Calder" dal 31 gennaio al 18 maggio, esponendo in anteprima trentasei immagini originali, scattate tra il 1963 e il 1964 all'opera giovanile di Alexander Calder, oggi conservata al Whitney Museum di New York.
A Torino presso Palazzo Madama verrà celebrata con una retrospettiva l’opera della fotografa statunitense Eve Arnold (1912-2012), i cui scatti hanno lasciato un segno indelebile nella storia della fotografia del XX secolo. Dal 15 al 27 aprile.
A Roma bisogna segnalare la presenza di due mostre molto interessanti. La prima presso Galleria Borghese “Giacometti. La scultura” dal 4 febbraio al 15 giugno. La mostra vuole cercare un dialogo tra le grandi opere di scultura del passato, presenti nel museo e le opere contemporanee dell’importante scultore svizzero del ‘900 Alberto Giacometti. La seconda mostra da segnalare in città è la retrospettiva “Fidra Kahlo ” dal 20 marzo al 13 luglio. La Kahlo è una icona indiscussa della cultura messicana,la sua arte si fonde con la storia e lo spirito del mondo a lei contemporaneo, riflettendo le trasformazioni sociali e culturali che portarono alla Rivoluzione messicana e che ad essa seguirono. Proprio lo spirito rivoluzionario che portò alla rivalutazione del passato indigeno e delle tradizioni folkloriche, intesi come insopprimibili codici identitari generatori di un'inedita fusione tra l'espressione del sé e il linguaggio, l'immaginario, i colori e i simboli della cultura popolare messicana. Allo stesso tempo Frida è un'espressione dell'avanguardia artistica e dell'esuberanza culturale del suo tempo e lo studio della sua opera permette di intersecare le traiettorie di tutti i principali movimenti culturali internazionali che attraversarono il Messico del suo tempo: dal Pauperismo rivoluzionario all'Estridentismo, dal Surrealismo a quello che decenni più tardi avrebbe preso il nome di Realismo magico. La mostra intende riunire attorno ad un corpus capolavori assoluti provenienti dai principali nuclei collezionistici, opere chiave appartenenti ad altre raccolte pubbliche e private in Messico, Stati Uniti, Europa. Completa il progetto, una selezione dei ritratti fotografici dell'artista, tra cui quelli realizzati da Nickolas Muray negli anni quaranta, indispensabile quanto suggestivo complemento all'arte di Frida Kahlo sotto il profilo della codificazione iconografica del personaggio. Al Vittoriano approdano i pittori impressionisti dal museo D'Orsay di Parigi. "Musée D'Orsay. Capolavori" dal 22 febbraio all'8 giugno. Saranno presenti più di 80 opere tra cui Gaguin, Monet, Degas, Manet, Pissarro ed altri.
A Napoli presso il Madre dedica la più ampia mostra all’artista irlandese Pádraig Timoney. Questa è una retrospettiva di metà carriera, che comprende oltre cinquanta opere realizzate nell’arco degli ultimi venti anni rappresenta ancheun ritorno simbolico per l’artista a Napoli, città che Timoney ha eletto a suo luogo di residenza e produzione dal 2004 al 2011, prima di trasferirsi a New York. La mostra raccoglie molte opere dell’eclettico artista irlandese, che spaziano dalla fotografia alla pittura e dalla scultura alle istallazioni. “Pádraig Timoney A lu tiempo de..” dal 8 febbraio al 12 maggio.
Jonathan Di Bari

| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






