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Riparte la stagione del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina con una nuova mostra collettiva intitolata Anche le sculture muoiono. In concomitanza con la grande esposizione di bronzi ellenistici provenienti dai musei di tutto il mondo di Palazzo Strozzi, la galleria si presenta ancora una volta come interlocutore del nuovo, offrendoci un connubio tra antico e moderno, aprendo “una riflessione sul contemporaneo visto come momento fondamentale per definire la relazione con il passato e influenzare quella con il futuro”. In un momento storico dove tutto è più veloce e la possibilità di replicare opere e cultura è alla portata di tutti, la domanda da farsi riguarda il rapporto tra arte e tempo. “La scultura del passato ci è pervenuta soprattutto grazie alla sua capacità di sopravvivere nel tempo, in alcuni casi solo come frammento, mentre la percezione oggi di queste opere si divide tra una dimensione di durevolezza e una di effimerità e trasformazione del proprio valore e della propria connotazione originaria”. È proprio questo il concetto che diversi autori vogliono indagare attraverso tante installazioni differenti: la mutevole visione delle cose che cambia di pari passo con l’evoluzione della contemporaneità e della società nella quale s’inserisce.
Sono tredici gli artisti (Francesco Arena, Nina Beier, Katinka Bock, Giorgio Andreotta Calò, Dario D'Aronco, N. Dash, Michael Dean, Oliver Laric, Mark Manders, Michael E. Smith, Fernando Sanchez Castillo, Francisco Tropa, Oscar Tuazon) che si cimentano in questo gioco di tempi che sfuggono: ognuno con le proprie diversità porta in scena un aspetto diverso dello stesso filo conduttore. I supporti sono i più disparati: dal PVC alla ceramica, dal rame alla resina, dai tappeti persiani alla stampa 3D; certo quello più utilizzato o, perlomeno, quello che colpisce e domina la mostra è il bronzo, grazie alle sue caratteristiche sia di materiale nobile, che rimanda alla classicità, sia per il suo trasformismo: l’arte si presenta qui in tutte le sue sfaccettature più attuali.
La mostra, curata da Lorenzo Benedetti, sarà inaugurata domani, Venerdì 17 Aprile e durerà fino al 26 Luglio.
Il tempo si fa autore che plasma e materia stessa da modellare: per fortuna la modernità viene portata avanti anche da chi le dà la possibilità di esprimersi; questo l’importante ruolo della Strozzina, come ha affermato Cristina Giachi -vicesindaco di Firenze-, che continua a portare aria fresca e nuovi spunti in una città che si fa spesso ingabbiare dal suo importante e pesante passato.
Per info: www.strozzina.org
Annalisa Sichi, Cristina Francini e Alessandra Giusti
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