
Esce l’edizione del
Codice Rustici (1448-1453),
il ‘moleskine’ di un orafo fiorentino
Codice Rustici, ovvero Dimostrazione dell’andata o viaggio al Santo Sepolcro e al Monte Sinai - E’ stata presentata stamani alla stampa la pregiata edizione realizzata con il contributo di Ente CR Firenze, edita da Olschki , il cui primo esemplare è stato donato a Papa Francesco in occasione della sua visita a Firenze, del cosidetto “Codice Rustici”, dal nome del suo principale curatore, l’orafo fiorentino Marco di Bartolomeo Rustici (1393-1457) che ha voluto raccontare il suo viaggio, reale e simbolico al tempo stesso, da Firenze alla Terrasanta e ritorno, aggiungendo numerosi acquerelli sui principali monumenti e chiese cittadine in quella stagione assai feconda, che segnò l’aprirsi dell’umanesimo.
Il prezioso manoscritto, dal 1812 conservato nella Biblioteca del Seminario Arcivescovile Maggiore di Firenze e restaurato per l’occasione dal fiorentino Simone Martini, è ora fruibile in una elegante confezione - in totale 800 esemplari di cui 300 destinati alla commercializzazione - diviso in due grandi tomi: il facsimile e un ricco apparato critico, a cura di Kathleen Olive e Nerida Newbigin, italianiste dell’Università di Sydney, in Australia e coordinato da Elena Gurrieri, responsabile della biblioteca (che cominciò a pensare a questo progetto nel 1997), con testi di Cristina Acidini, Francesco Gurrieri, Franco Cardini, Timothy Verdon, Francesco Salvestrini.
Esso si avvale di un apparato ricchissimo di notizie esplicative sia dal punto di vista linguistico, sia letterario e delle fonti storiche nelle discipline di riferimento del Codice che sono, in ordine di priorità: la Storia Medievale, la Storia dell’Arte, la Storia dell’Architettura e la Storia della Cultura e della Letteratura Italiana e in particolare fiorentina.
La presentazione alla città avverrà sabato 28 novembre alle ore 10 in Battistero alla presenza dell’Arcivescovo di Firenze Cardinale Giuseppe Betori, del Presidente Ente CR Firenze Umberto Tombari e di numerosi esperti, tra i quali, Antonio Paolucci, Timothy Verdon, Carlo Sisi e Cristina Acidini.
‘’Bartolomeo Rustici era un vero artigiano e un vero fiorentino – ha detto il Rettore del Seminario Monsignor Gianluca Bitossi – perché ha come cesellato questo diario dell’anima e del suo viaggio mettendolo a disposizione di tutti la bellezza che ha incontrato e che ha voluto raccontare’’.
Il Codice Rustici (ma il titolo integrale è Dimostrazione dell’andata o viaggio al Santo Sepolcro e al monte Sinai) è articolato in tre sezioni o Libri. Il primo Libro consta di 169 capitoli nei quali sono rappresentati numerosi edifici soprattutto religiosi, ma anche civili presenti nella Firenze della prima metà del XV secolo, con una serie di splendidi disegni fatti a penna in inchiostro bruno e acquerellati a colori, che hanno conferito al libro grande fama per la loro bellezza. Essi sono costantemente ricercati e studiati dagli storici dell’architettura e dell’ arte in campo internazionale e testimoniano con grande precisione formale e notevole gradevolezza dell’effetto visivo, l’originaria struttura architettonica di molti e importanti edifici sacri, come pure ricalcano l’identità urbanistica di alcuni siti della Firenze civile dell’epoca.
Il secondo libro comprende 63 capitoli nei quali compare la parte del viaggio che si estende nell’ambito della Cristianità: da Firenze a Porto Pisano, a Genova, attraversando la penisola italiana e costeggiando poi la Grecia, si giunge sino all’Egeo e a Cipro.
Il terzo contiene 73 capitoli nei quali sono raccontate le principali tappe del viaggio: da Famagosta, ultima città dei Cristiani, il percorso per mare procede verso l’Africa fino all’Egitto. Dal Cairo quindi, comincia l’itinerario per via di terra verso il Monte Sinai e il Monastero di Santa Caterina fino ad arrivare e Gerusalemme, da dove il viaggio prosegue attraverso la Samaria e la Galilea fino a Beiruth e Damasco.
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