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Ai Weiwei, dissidente liberato.

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Sta per concludersi al Palazzo Strozzi a Firenze la retrospettiva di Ai Weiwei, Ambassador of Coscience per Amnesty International, la più influente voce artistica in Cina

“Voce” non è usata a caso: le sue opere denunciano, ricordano, sollecitano. Ai Weiwei nel 2011 è stato arrestato con l’accusa di evasione fiscale dell’azienda per la quale lavorava, ma in realtà per aver documentato la corruzione e la repressione della dissidenza in Cina: una sua ricerca sulle vere cause della morte di 70.000 persone nel terremoto nel Sichuan del 2008 aveva appurato che gli edifici erano costruiti con materiali troppo scadenti per resistere ad un sisma di quella intensità (8 gradi della scala Richter). Diverse le opere che ricordano la tragedia, al Palazzo Strozzi ha portato Snake Bag, 360 zaini cuciti tra loro a formare un lungo serpente, per ricordare le migliaia di studenti morti nel crollo delle loro scuole. E’ stato controllato (in una ristrutturazione della sua casa sono state trovate molte microspie), pedinato (fotografava e provocava gli agenti), picchiato, è stato demolito il suo studio e le macerie distrutte nello stesso giorno a cancellarne l’esistenza, infine segregato per 81 giorni. Solo nel 2015 ha riavuto il passaporto e gli è stato permesso di riprendere a fare mostre, con una improvvisa apertura che avrebbe potuto stupire. In una recente intervista ha dichiarato, invece, che ritiene il fatto semplicemente evolutivo, che le autorità hanno probabilmente compreso che per la Cina è più utile da artista libero, e che lui stesso non intende provocare oltre un limite che potrebbe causare la rottura di un equilibrio che ritiene estremamente fragile perché non esiste una struttura sociale diversificata, non sono tollerate divergenze; “non sappiamo se dopo si riuscirebbe a sanare” dice, concludendo che “esistono sempre problemi e sempre soluzioni. Se non conosco la soluzione, perché parlare del problema?”

Il suo modo di dissentire è provocare, non occuparsi di politica quindi. Provoca facendosi ritrarre mentre lascia cadere a terra una preziosa urna funeraria della dinastia Han, antica di 2000 anni, o immergendo vasi dello stesso periodo nella vernice annullandone, così facendo, il valore storico, manifestando il bisogno di non rimanere ancorati ad un passato ingombrante per quanto magnifico: “la tradizione è un punto di partenza, non di arrivo e sta a noi renderlo nuovo” .

Passato che conosce e studia: una delle sale è dedicata al Rinascimento italiano, scegliendo le immagini di quelli che ritiene dissidenti – per l’occasione legati a Firenze - come Galileo, Dante, Filippo Strozzi, Savonarola. Ritratti ricostruiti con mattoncini Lego (azienda che gli ha rifiutato un grosso ordinativo in occasione di una sua mostra a Melbourne per “non supportare opere di tipo politico” ) dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, rendendo pop il classico, ispirato da Andy Warhol che scoprì a New York dove ha vissuto alcuni anni.

Moltissime le opere presenti, e ognuna di queste ha un riferimento impegnato e uno intimo, le parole hanno un significato occidentale e uno orientale benchè, tra i weiweismi che ci accompagnano nella Strozzina, troviamo “non ha senso parlare di Oriente e Occidente, la Terra è una sfera”. La commistione è il suo metodo: antico/moderno, denuncia/poesia, materiali preziosi/materiali di risulta, strutture fragilissime/strutture monolitiche; la comunicazione passa attraverso fatti e stati d’animo, veniamo invitati alla rappresentazione dell’arte e della vita con semplicità, magnificenza, provocazione, desiderio di libertà che si trasforma in impegno sociale e civile. Moltissime le critiche all’installazione dei gommoni che incorniciano le finestre del Palazzo, eppure è proprio lì che troviamo la sintesi di Weiwei: il passato conduce al presente, il presente ha oscurità che vanno portate alla luce, in ogni modo: criticamente, ironicamente artisticamente.

L’arte di Ai Weiwei è un esercizio emozionale/riflessivo, avete ancora solo due giorni per praticarlo.

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(Foto di Stefania Parmigiano)

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 04 Marzo 2017 01:32 )  

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