Firenze, Gallerie degli Uffizi – Visitabile dal 5 settembre al 15 ottobre 2017, la mostra “Gli Uffizi e il territorio. Bozzetti di Luca Giordano e Taddeo Mazzi per due grandi complessi monastici” presenta al pubblico due bozzetti rispettivamente di Luca Giordano e Taddeo Mazzi.
Il bozzetto, detto anche “macchia” o “pensiero” in quanto si tratta di un’opera considerata dall’artista preparatoria e quindi suscettibile di cambiamenti nella stesura definitiva in scala decisamente più grande, ha rappresentato un grande interesse collezionistico proprio per il formato ridotto e per quei caratteri di virtuosismo sintetico e di brio esecutivo propri delle opere “non finite”.
Il bozzetto di Luca Giordano, facente parte delle “macchie” Corsini, e considerato disperso per molti anni, è riapparso alla Biennale fiorentina dell’Antiquariato del 2015 ed acquistato nel 2016 dalle Gallerie degli Uffizi, consente di fare un confronto con gli altri due bozzetti e con gli affreschi della cappella Corsini nella Basilica fiorentina di Santa Maria del Carmine (1682).
Il secondo bozzetto presente in mostra ad opera di Taddeo Mazzi è il lavoro preparatorio per una pala realizzata per la cappella dell’Antella presso il Santuario di Monte Senario (1725-1726). Per l’occasione i due dipinti vengono accompagnati dagli autoritratti di Luca Giordano e di Taddeo Mazzi, facenti parte della collezione degli Uffizi già in epoca granducale e da due ulteriori bozzetti storicamente in rapporto con le nuove acquisizioni: un altro bozzetto di Luca Giordano proveniente dalla Galleria Corsini, sempre riferibile alla cupola della cappella del Carmine e uno studio dell’affresco per il Santuario di Monte Senario dipinto nel 1718 da Anton Domenico Gabbiani.
IL direttore E.D. Schmidt nel suo intervento ha auspicato un interesse del visitatore della mostra verso il territorio nei dintorni di Firenze, in quanto collegati ad opere presenti in città e, al pari dei disegni preparatori già collezionati dal Vasari nel suo leggendario Libro, anche il “bozzetto” si collega ad opere che non si possono spostare : una pala d’altare, una cupola.
La mostra, a cura di Alessandra Griffo e Maria Matilde Simari è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.
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