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Donne e Cultura del Mediterraneo - Intervista

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11412366_10205875436517554_9724444994707776_n1.jpgMostra di "Donne e Cultura"  -  Libia, Tunisia, Algeria - Marocco - Sahara Occidenale "Mediterraneo" Foto di Silvana Grippi

 

Ho incontrato Silvana Grippi per parlare dei suoi reportage fotografici rivolti alle popolazioni minoritarie dell'Africa e del Medio Oriente. In occasione della mostra su "donne e culture", esposta all' Accademia delle belle arti di Napoli, abbiamo avuto modo di parlare e raccontarci dei luoghi da lei visitati. 

D. Questi reportage fotografici in quanti anni sono stati sviluppati?

R. "Ho iniziato questo progetto circa nel 1980, quando ho fatto il primo viaggio in Egitto, che poi ho esposto presso la Sala del Comune di Firenze Q1 ed e' apparso un articolo sul giornale di Abu Dabi fatto dal giornalista Erfan Rachid."

D. Donne e culture in questa ultima mostra rappresenta l'archetipo femminile delle donne dell'altra sponda del Mediterraneo. Queste sono esperienze di vita vissuta dalle quali emergono usi e costumi delle donne dell'Africa del nord. Perche' questa scelta?

R. "Ho scelto di raccontare per immagini la cultura delle donne maghrebine che ho incontrato durante i miei viaggi: Donne che mi hanno accolto all'interno della famiglia incontrate casualmente. La foto documentaria mi è servita per accostarmi alle persone durante la loro quotidianità, dove in un attimo ho fermato il ricordo del“momento. Questa scelta e'dettata dai miei studi, la Geografia, tesi che ho affrontato con passione

D. Questa si puo' definire fotografia documentaristica?

R. Si! La fotografia narrante sulle donne dell'altra sponda del Mediterraneo è sicuramente un esempio evidente che fare reportage con sensibilità determina che la foto è anche un’immagine documentaria. Il punto fondamentale della mia ricerca è l'utilizzo d’immagini archetipe che mostrano una cultura tradizionale poco conosciuta.

 

D. Cé' un feeling tra chi fotografa e chi viene fotografato?

R. Si! Cerco sempre di stabilire un rapporto empatico, usando come scena/scenario abitudini, usi e costumi, come: la convivialità, la cucina, la spesa al mercato, la strada, il lavoro e così via...ho usato, quindi, il sentimento trasformandolo in “linguaggio delle immagini”. In determinati contesti, stabilisco un legame partecipativo, soprattutto quando lo sguardo di complicità condivide la mia richiesta.

 

D. Dunque possiamo definire questo lavoro una ricerca?

R. La fotografia di reportage e' sempre un lavoro di studio e ricerca che include anche la comunicazione immediata del "fatto storico" con la missione di documentare e archiviare per rendere quegli "attimi eterni" e contemporaneamente alla portata di tutti.

 

D. Ogni mostra e' un tema?

R. Si, lavoro su tematiche. Questa impostazione a tema mi ha portato a riflettere, isolare e dare valore reale al quadro scenico. La fotografia riesce a fermare il tempo e, di conseguenza, diventa immortale ciò che viene rappresentato. Scorre così un tempo storico: un attimo, e la scena diventa storia virtuale. Ecco che la fotografia, durante il viaggio, diventa un buon elemento di divulgazione per poi far parte di un lavoro di riflessione.

D. Il viaggio cosa rappresenta per la fotografia?

R. Il viaggio vissuto e documentato in tempo reale determina in ogni fotogramma un singiolo atto che ci racconta la storia di "un viaggio". Quindi viaggio come metafora sia esteriore che interiore. Dall'incontro, dal rapporto con l'inconscio, nasce il simbolo stesso, ovvero completare ciò che l’immagine fotografica non riesce a dire e serve per procurare emozione anche se “lontano nel tempo e dallo spazio”. Con la simbologia si può immaginare quello che è stato durante l'incontro con quelle donne, tutto “il dopo e il prima” ci permette di esplorare e lascia immaginare......

D. Quali sono i paesi esposti in questa mostra?

R. Libia, Tunisia, Algeria, Sahara Occidentale (campi profughi in Algeria), Marocco. Donne berbere, donne …....Questa è la fascia del Maghreb che ho scelto per parlare delle donne e delle loro strutture antropologiche".

 

La fotografia certamente aiuta a capire il luogo visitato attraverso gli occhi di chi ha immortalato questi immagini. Grazie.

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Luglio 2015 13:09 )  

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