DEApress

Saturday
Mar 23rd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Pio Baldelli e la controinformazione

E-mail Stampa PDF

Risultati immagini per marcia sicilia mafia capitini                      Risultati immagini per marcia sicilia mafia capitini

 Due momenti della marcia della pace del 1961: Capitini e Baldelli insieme a Danilo Dolci ed altri intellettuali.. Le due foto sono state cedute da Pio Baldelli

 

Pio Baldelli, nasce nel 1923 a Perugia, giornalista, scrittore, filosofo, politico, antifascista, educatore e docente universitario, Giovanissimo inizia a lavorare come educatore di infanzia per mantenere la madre. A scuola viene definito un brillante studente e così si iscrive grazie a una borsa di studio all'Università Cattolica di Milano dove, dopo il primo anno, viene allontanato e così si trasferisce come università in un'altra città. 

Chiede aiuto al padre di Aldo Capitini che lo indirizza al figlio che si occupava di un Centro di orientamento sociale oltre ad essere Rettore dell'Università di Perugia (1944/46). Partecipano insieme alla prima marcia per la pace nel 1961 insieme a Danilo Dolci ed altri intellettuali a cui faranno seguito altre manifestazioni dalla Sicilia a Milano a cui Pio Baldelli prenderà parte. Nel 1963 inizia la sua attività con “Sociologia del cinema. Pubblico e critica cinematografica”.

Prosegue gli studi sul cinema pubblicando, nel 1964, un volume intitolato "Film e opera letteraria", suddiviso in 5 parti e che tratta prevalentemente del rapporto più o meno vincolante che può esservi tra l'opera cinematografica e quella letteraria. L'anno seguente si dedica, invece, ai film di Luchino Visconti pubblicando un libro intitolato proprio "I film di Luchino Visconti".

Tra il 1967 e il 1968 tratta dei temi che legano comunicazione, politica ed educazione, attraverso due volumi: "Comunicazione audiovisiva ed educazione" e "Politica culturale e comunicazione di massa". Tra il 1969 e il 1970 torna a trattare più nello specifico di cinema, pur sempre inquadrato nell'ambito dell'educazione con "Cinema dell'ambiguità", "Cinema lotta e liberazione" e "Educazione e cinema". Pio Baldelli, si trasferisce a Firenze negli anni Settanta, dove ottiene la cattedra universitaria di storia del cinema. Il nome di Baldelli è legato ad innumerevoli volumi di critica del cinema e argomenti sociali e culturali.

Teorico della comunicazione di massa e pioniere in Italia del concetto di "controinformazione". Il libro “Informazione e controinformazione”, prima edizione nel 1972, (ristampato in edizione integrale nel 2006). Per gli anni Settanta, fu un testo importante per la disciplina di Teoria e Tecnica delle comunicazioni di massa. Anticipando l'analisi sugli effetti delle moderne tecnologie della comunicazione di massa, fornisce indicazioni e suggerimenti per una controinformazione che parta dal basso. Tra il 1972 e il 1977 si dedicò alla pubblicazione di monografie su Visconti, Rossellini e Chaplin, tornando nuovamente a trattare di cinema. Successivamente Baldelli decide di approfondire le tematiche già affrontate con "Informazione e controinformazione" riguardo i rischi legati ai grandi mezzi di comunicazione, collaborando con le prime radio e televisioni private e concedendo la prima firma di giornalista e accettando la direzione responsabile di alcune testate fiorentine, come Controradio, D.E.A. e DEApress.

Viene considerato punto di riferimento per i giovani del Movimento studentesco negli anni settanta/ottanta, frequentatore della sede di Lotta continua, settimanale e quotidiano politico italiano fondato nel 1969, organo ufficiale dell'omonima formazione extraparlamentare, ne diviene il direttore responsabile scrivendo articoli in difesa dell'anarchico Pinelli per cui viene denunciato dal commissario Calabresi e successivamente processato per diffamazione aggravata a mezzo stampa. Anche per questo Baldelli è considerato voce libera e trasversale dell'opposizione.

Tra il 1980 e il 1983 (durante l’VIII Legislatura), viene eletto deputato alla Camera nelle fila del partito radicale; durante i quattro anni di mandato sono in tutto 41 i progetti di legge presentati, di cui cinque approvati. Le sue ultime tre pubblicazioni, "Cybercomunicazioni e spazi pubblicitari" (1993), "Nuovi alfabeti e scuola analfabeta. Tempi di cambiamento: verso il 2000" (1994) e "Mass media e violenza" (1996), riprendono nuovamente il filone della comunicazione su tre diverse dimensioni: pubblcitaria, educativa e politica.

Per conoscere la personalità di Pio Baldelli ho intervistato Silvana Grippi che  mi ha fornito le seguenti informazioni fornite direttamente e qui trascritte. Inoltre è colei che ha continuato come direttore responsabile l'organizzazione dell'agenzia di stampa DEApress:

"Ho conosciuto Pio nel 1974 e da allora le sono stata amica e per me è stato il mio grande maestro. Personaggio sempre contro corrente, in primo piano ha sempre posto la didattica e la divulgazione. Le sue lezioni magistrali si svolgevano dando priorità ai soggetti che salivano in cattedra per essere intervistate da lui: per raccontare dalle piccole alle grandi storie inedite; dall'uomo piccolo al regista famoso; ha parlato della "comunicazione" come logos (Luogo come spazio/tempo) in cui la massa si poteva riconoscere e condividere. Quando ancora non era chiaro il concetto di comunicazione egli cercava di regalare agli studenti un attimo di visibilità. L'esame con il voto politico era rafforzativo per la personalità escludendone l'ego e unificando la meritocrazia. La comunicazione diventò prioritaria in una società di persone che avrebbero dovuto affrontare la scuola, la fabbrica, la famiglia con tutti i preconcetti e pregiudizi che la nuova forma di società richiedeva:
la cosa più importante della nostra società diventava così un'espressione verbale, quasi televisiva, un talk show

Per la sua difesa ad oltranza venne denunciato: scrisse sul delitto Pinelli e questo gli costò un processo e attraverso le liste radicali riusci ad entrare in Parlamento. Nei momenti della sua lunga malattia in pochi gli furono vicino. Partecipò alla prima marcia della pace assieme a Danilo Dolci, Aldo Capitini ed altri personaggi. Il suo cavallo di battaglia, oltre al cinema, erano i personaggi. A lui si riconosce il merito di aver determinaqnto che ad ogni informazione cosrrisponde una controinformazione.Il suo immenso lavoro di ricerca è riconosciuto all'estero ma poco a Firenze,luogo in cui lui insegnava all'università e dove ha formato molti giovani. Ho scritto di lui più volte raccontando anche picoli aneddoti. Sono contenta di averlo conosciuto. Grazie Pio". 

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Ottobre 2018 10:12 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

Silvana Grippi . 22 Marzo 2019
     
DEApress . 22 Marzo 2019
Foto di Andrea Berti
DEApress . 22 Marzo 2019
  Le GIORNATE FAI DI PRIMAVERA tornano il 23 e 24 marzo alla loro 27° edizione con l'apertura di 1100 luoghi straordinari di tutta Italia e il Gruppo FAI Pistoia, con la collaborazione del Gruppo FAI Giovani Pistoia, offre l'opportunità special...
DEApress . 22 Marzo 2019
‘Marcia per il Clima, contro le grandi opere inutili e la devastazione Ambientale 23 Marzo 2019 Piazza Repubblica, ore 14,00 - Roma - Noi mamme, il 23 marzo, saremo a Roma alla ‘Marcia Per il clima, contro le grandi opere inutili e la devas...
DEApress . 22 Marzo 2019
Di seguito riportiamo l'articolo pubblicato su Radio Onda d'Urto il 20/03/2019 FIRENZE DOMENICA 31 MARZO MANIFESTAZIONE PER HEVAL TEKOSHER.   “Il corpo di Lorenzo è stato recuperato, ce lo ha confermato  la Farnesina: ora...
DEApress . 22 Marzo 2019
Ufficio Stampa DEApress comunica: Martedì 2 Aprile ore 17.30 Giardino dei Ciliegi Riccardo Torregiani Antirazzista, resistente, uomo di pace. a cura di Emanuela Giugni e Moreno Biagioni Edizioni Piagge ConLuisa Petrucci, LiberetutteDebora Pi...
DEApress . 22 Marzo 2019
Nasce il Polo per l'infanzia 0-6 Innocenti L'Istituto degli Innocenti e il Comune di Firenze insieme per un progetto educativo innovativo per bambini e bambine dalla nascita ai sei anni. Firenze, 21 marzo 2019– Si inaugura oggi il Polo per l'infa...
Silvana Grippi . 22 Marzo 2019
DEApress è utile per informare, formare e comunicare. Questi sono gli elementi che la differenziano e le danno un valore aggiunto! . "L'Agenzia di stampa DEApress - organo dell'Associazione socio-culturale D.E.A.onlus (Didattica-...
DEApress . 22 Marzo 2019
Vuoi collaborare con DEApress? DIVENTARE FOTOGRAFO? GIORNALISTA O REPORTER? Telefona a: DEApress 055243154  scrivi a: redazione@deapress.com

Galleria DEA su YouTube