
CLASSICA POP JAZZ
Libri a tempo di musica
a cura di Geraldina Fiechter, Gaia Rau e Chiara Dino
venerdì 16 novembre 2018, ore 17.30
GERALDINA FIECHTER
presenta
MICHELA MURGIA
L’inferno è una buona memoria (Marsilio)
Per il ciclo di incontri promosso da Scuola Fenysia, venerdì 16 novembre, alle ore 17.30, MICHELA MURGIA è in dialogo con la giornalista Geraldina Fiechter per parlare del suo libro L’inferno è una buona memoria, edito da Marsilio. Nata in mezzo alle acque di Cabras, Michela Murgia, una delle maggiori scrittrici italiane,ha il potere di sollevare le nebbie intorno alle storie e alle idee che stanno alla base dei suoi romanzi e dei suoi saggi: la versione delle donne, la versione degli uomini, la versione di Dio.
Michela Murgia, L'inferno è una buona memoria. Visioni da «Le nebbie di Avalon» di Marion Zimmer Bradley(Marsilio)
Passando per l’isola mitica di Avalon e ammettendo finalmente le donne alla tavola rotonda di re Artù, Michela Murgia racconta il suo apprendistato intellettuale dall’infanzia in Sardegna alla vita di oggi.
«Salii sulla nave con in borsa quel librone da viaggio con avventure cavalleresche un tanto al chilo senza immaginare che si trattava di uno degli atti di militanza più forti che mi sarebbe capitato di vedere nella vita, ma l’ho compreso prima ancora di arrivare alla pagina 10, quando era già evidente che quella che fino a quel momento avevo considerato come “la storia di Artù” o al massimo quella “dei cavalieri della tavola rotonda” era in realtà la storia di Morgana, di Igraine, di Morgause, di Viviana e di Ginevra» - Michela Murgia
Quanto somiglia Cabras, Sardegna, paese natale di Michela Murgia, ad Avalon, Britannia, luogo mitico legato a Re Artù? Come Morgana, Igraine e Viviana, le "Signore del Lago", hanno il potere di sollevare le nebbie con le loro parole, influenzare e curare le vite dei cavalieri della Tavola Rotonda, così Michela Murgia, nata in mezzo alle acque di Cabras, ha il potere di sollevare le nebbie intorno alle storie e alle idee che stanno alla base dei suoi romanzi e dei suoi saggi: la versione delle donne, la versione degli uomini, la versione di Dio. In un viaggio che comincia in mezzo al mare e in mezzo al mare ritorna, Michela Murgia, una delle maggiori scrittrici italiane, racconta come e perché è diventata femminista, come e perché ha cominciato a temere le gerarchie religiose, come e perché non ha mai smesso di giocare di ruolo nel mondo magico di Lot, come e perché certi libri che ci hanno fatto crescere, in effetti, li abbiamo mangiati più che letti, e soprattutto come e perché creare ogni giorno il mondo che ci circonda è un gesto politico.
Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972 e vive a Roma. Scrittrice e saggista, nel 2006 ha pubblicato con Isbn Edizioni Il mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzì “Tutta la vita davanti”. Per Einaudi ha pubblicato, fra le altre cose, il romanzo Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010, e Ave Mary nel 2011. Conduttrice di programmi televisivi e radiofonici, intellettuale militante, collabora con L’Espresso. Il suo ultimo romanzo è Chirú (2015), il suo ultimo saggio è Futuro interiore (2016), entrambi pubblicati da Einaudi.
Geraldina Fiechter, sociologa per formazione e poi giornalista professionista, per molti anni alla Nazione e al Quotidiano Nazionale, autrice di programmi radio-televisivi e responsabile di una collana di Medicina Narrativa, una vita (e una maternità) più rock che classica e ancora troppi progetti in cantiere. L’ultimo andato in porto: il docu-film sulle ragazze del Novecento “Lievito Madre” proiettato alla mostra del cinema di Venezia.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
20 novembre, ore 17.30
Geraldina Fiechter presenta PIERLUIGI BATTISTA, Il senso di colpa del dottor Zivago (La nave di Teseo)
27 novembre, ore 17.30
Gaia Rau presenta FRANCESCA RIMONDI, Non dire cazzo (Frassinelli)
4 dicembre, ore 17.30
Chiara Dino presenta TOMMASO PINCIO, Il dono di saper vivere (Einaudi)
11 dicembre, ore 17.30
Gaia Rau presenta TERESA CIABATTI, Matrigna (Solferino)
Fenysia–Scuola di Linguaggi della Cultura
Nata da un’idea di Alba Donati, poetessa e presidente del Gabinetto Vieusseux, e diretta insieme a Pierpaolo Orlando, Scuola Fenysia è la prima scuola di linguaggi dedicata alla cultura. Scuola Fenysia organizza corsi bimestrali e trimestrali sui linguaggi delle diverse discipline culturali, come arte, cinema, legge, narrazione, musica, giornalismo culturale, editoria e comunicazione, traduzione di testi letterari. Scuola Fenysia si avvale del patrocinio del MiBact, del Comune di Firenze, del Gabinetto Vieusseux e di Montedomini e dell’importante contributo della Fondazione CR Firenze finalizzato ad offrire borse di studio per studenti meritevoli e in difficoltà economiche.
Scuola Fenysia
Palazzo Pucci I Via De' Pucci 4, 50122, Firenze
t. 055 2052548 I info@scuolafenysia.it www.scuolafenysia.it
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