DEApress

Tuesday
Aug 04th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Centro dell'Arte Contemporanea Polo cultiurale di Grosseto

E-mail Stampa PDF
OGNI EVOCAZIONE IDENTITARIA E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’
 
Di Laura Ciampini
 
 
OGNI EVOCAZIONE IDENTITARIA E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’
Di Laura Ciampini
 
 
Presso il Centro dell’Arte Contemporanea del Polo culturale Le Clarisse di Grosseto  Gianmarco Serra e Maurizio Cont hanno presentato il 30 gennaio 2026 la traiettoria del percorso intellettuale ed artistico che stanno portando avanti da molti anni. I due artisti si interrogano su come viviamo oggi il rapporto con il tempo, con la fine della vita e con la distanza che cerchiamo di mantenere da tutto ciò che ci ricorda la nostra fragilità.
Gli eventi le azioni e le pubblicazioni legate a questo progetto non vogliono essere semplici esposizioni, ma strumenti di riflessione critica.
Il lavoro di Cont e Serra nasce da una riflessione sul rapporto tra vita, morte e potere. Sono partiti da una rappresentazione della Danza macabra di Hans Holbein che propone la raffigurazione della morte che danza con i vivi per provare ad osservare il mondo dal punto di vista della morte, della temporalità, affrontando il tema del potere non solo come esercizio istituzionale – il Papa re, l’autorità – ma come qualcosa di cui tutti siamo,
consapevolmente o meno, veicolo. Si mettono in tal senso in discussione le certezze, le gerarchie e le forme di potere che diamo per scontate. In questo contesto, il ruolo dei comici è tutt’altro che marginale. Sono spesso loro a riuscire a ridicolizzare ciò che prendiamo troppo sul serio, restituendo una prospettiva più autentica sulla vita e sulla sua inevitabile conclusione.
Questo percorso ha messo in evidenza un dato inquietante: l’assenza di una vera partecipazione e di una diffusa passività nei confronti della cultura pubblica. Esistono comitati ambientalisti pronti a mobilitarsi per un albero abbattuto, ma nessuna protesta contro una programmazione culturale mediocre. 
La cultura pubblica è vissuta con passività, come qualcosa che si subisce, mentre dovrebbe essere uno spazio di confronto, di conflitto, di responsabilità condivisa.
Nel tempo, il lavoro si è ampliato coinvolgendo artisti e studiosi in una serie di incontri e conferenze dedicate al tema del potere, affrontato da un punto di vista filosofico e culturale. Un percorso aperto, volutamente non concluso, che rifiuta risposte definitive.
Un passaggio importante è stato il progetto “Aiuto”, fondato su un principio tanto semplice quanto radicale: il vuoto è il principale nemico della cultura. Dove non accade nulla, dove non si produce pensiero, la cultura si spegne. Da questa convinzione è nata anche una riflessione ironica sul funzionamento delle istituzioni culturali, culminata in un prontuario satirico sul comportamento tipico dell’assessore alla cultura: presenzialismo di
facciata, rinvii continui, finte rinunce, procrastinazione elevata a metodo, l’adesione acritica alle tradizioni religiose, l’assenza di assunzione di responsabilità.
Quando nel 2019 in Europa si è aperto il bando per la Capitale Europea della Cultura, il progetto ha trovato una nuova direzione. L’idea non era competere per un titolo, ma immaginare una “capitale fluttuante europea della cultura dell’amore”: non un luogo fisico, ma un esercizio collettivo di immaginazione. Pensare cento eventi culturali senza vincoli economici o istituzionali diventava un modo per interrogarsi su ciò che sarebbe davvero
giusto fare. In questa prospettiva, il progetto artistico di Serra e Cont rivendica l’importanza di un pensiero indipendente, capace di sottrarsi al conformismo e di restituire alla cultura il suo ruolo fondamentale: non ornamento, ma strumento di liberazione.
Da queste riflessioni sono nate stampe, eventi, incontri e una serie di istanze artistiche e filosofiche attorno al tema del potere. Un lavoro che non si è limitato alla produzione artistica, ma ha cercato di interrogare il funzionamento stesso delle istituzioni culturali, la loro lentezza, il loro conformismo e la dipendenza sistematica dal patrocinio politico.
La riflessione si è poi estesa al tema del voto, della rappresentanza e della legittimazione del potere. Ispirandosi anche al Saggio sulla lucidità di José Saramago, Serra e Cont hanno lavorato sull’idea di astensionismo attivo come critica radicale alla partitocrazia e alla ritualità democratica svuotata di significato.
Parallelamente, hanno rivendicato con forza l’indipendenza della cultura dal potere politico ed economico.
La cultura non dovrebbe cercare patrocini: farlo è, in sé, un atto degradante. Politica, economia e religione sono poteri interdipendenti; quando uno prevale sugli altri, si genera una patologia. La cultura dovrebbe essere lo spazio della liberazione, non dell’addomesticamento.
In questa direzione si colloca anche il monumento dedicato a Julian Assange: un monumento a un vivente, in aperta violazione delle consuetudini. Un gesto simbolico che ha generato reazioni, rimozioni tentate, mobilitazioni spontanee. Oggi quell’opera è attraversata ogni giorno da migliaia di persone: un segno visibile di resistenza e memoria.
Uno dei filoni del loro percorso si intitola METEORITI: sono installazioni dislocate sul territorio, prive di una logica funzionale apparente, capaci di disorientare e aprire uno spazio di pensiero diverso. Non tutto deve avere una funzione immediata: a volte è proprio la mancanza di logica a generare senso.
Per Serra e Cont la cultura non è identità, né appartenenza, né tradizione da difendere acriticamente. È piuttosto uno strumento di liberazione. Non serve a innalzarsi, ma a spezzare le catene invisibili che ci rendono inconsapevoli. All’interno del progetto Meteoriti, ad esempio hanno realizzato un obiettivo che va in questo senso: portare una ragazza del Kenya che nel suo paese lavora nella pastorizia alla casa di una pastora delle
Alpi. Sembravano due mondi diversi; eppure, le due donne sono diventate amiche ed insieme si sono prese cura del gregge. Per questo i due intellettuali diffidano delle bandiere, dei nazionalismi, dei feticismi identitari: sono forme primitive, tribali, di rappresentazione dell’umano che creano la deresponsabilizzazione della persona nei
confronti dell’altra persona mentre la appiattiscono in una logica di gruppo e appartenenza. Serra e Cont mettono in guardia dal linguaggio: a parole come integrazione preferiscono disintegrazione (cioè assunzione di responsabilità della propria unicità), a identità preferiscono differenza, a cittadino preferiscono persona. Cercano di valorizzare ciò che unisce le persone e da tempo stanno lavorando alla redazione di una Costituzione per l’Europa (umana per umana, scritta con persone proveniente da varie parti del mondo, bambini, studenti, persone di mezza età e anziani di ogni ceto) che metta in primo piano ibertà, dignità e pluralità. Un lavoro complesso ma sempre condotto senza vincoli e all’insegna dell’onestà intellettuale e dell’ascolto del cuore.
Il lavoro dei due artisti non nasce dal desiderio di distruggere, ma di superare. Superare ciò che non funziona, ciò che opprime, ciò che si ripete senza pensiero. La cultura, se ha un senso, è questo: un esercizio critico continuo per immaginare un mondo diverso da quello che ci viene dato.
 
Volumi di Maurizio Cont e Gianmarco Serra: Idiotria 2024 Ceccarelli
 
Paesaggi anticipati, vol. 2 2016
Cesare Moroni Editore
 
Aiuto! Cultura, turismo, visione 2012
Cesare Moroni Editore
Indicazioni di v(u)oto, 2011 Laurum Editore
Foto di Laura Ciampini, conferenza del 30 gennaio a Grosseto: Norbert Niessen, Carlo
Bonazza, Maurizio Cont e Gianmarco Serra

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Febbraio 2026 22:59 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Fabrizio Cucchi . 04 Agosto 2026
L'ultimo libro di Silvana Grippi sul Sahara Occidentale si apre con una premessa del prof. Rombai nella quale riconosce il valore degli studi portati avanti dall'autrice fin dal '75 (dopo la tesi di laurea), che inquadra la situazione storico-geograf...
Silvana Grippi . 04 Agosto 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Sahara Occidentale, Fronte Polisario: evitare ogni forma di disumanizzazione di Fatima Mahfud, Rappresentante del Fronte Polisario in Italia-Tratto da Focus on Africa Tra tutto quello che si è detto e scritto sull’ondata...
Silvana Grippi . 29 Luglio 2026
Centro socio-culturale D.E.A. (Didattica Espressione Ambiente) XIV CONCORSO FANZINE Libera l’iDEA Progetto inserito nel programma di ricerca “comunicazione visiva e espressione gestuale con l’uso di nuovi mezzi espressivi” Attivo dal 1995 Espo...
Silvio Terenzi . 28 Luglio 2026
DIRLINGERun nuovo 45 giri GUARDA il VIDEO de "La Città Ideale" Esce un doppio singolo e lo pubblica anche in VINILE 45 GIRI. Sono “La città ideale” e “Il vecchio e il mare”, scritture nuove per Dirlinger che inaugura una fase artistica più in...
Antonio Desideri . 27 Luglio 2026
Non è l’aria a farsi rarefatta qui (si arriva a mille metri scarsi di altitudine…) ma l’atmosfera emotiva. Percorrere la statale 65 che si snoda nella foresta appenninica, infilare i suoi sinuosi tornanti, respirare quell’attesa che si scioglie non ...
Silvana Grippi . 27 Luglio 2026
mandate i vostri curriculum  a REDAZIONE@DEAPRESS.COM
simone fierucci . 24 Luglio 2026
Da piu di un mese in Albania stanno verificandosi proteste anche violente, contro il governo di Edi Rama sia contro la corruzione sia contro le svendite di interi pezzi di territorio a favore delle multinazionali del turismo.Questa intervista tratt...
Silvana Grippi . 24 Luglio 2026
DEAPRESS . 23 Luglio 2026
Sono andata a vedere questa pellicola e ne sono rimasta molto colpita. L’Odissea di Christopher Nolan è un film del 2026, la trama si basa sull’omonimo poema epico di Omero. Il cast è eccezionale, Matt Demon interpreta un fantastico Ulisse, Tom Ho...

Galleria DEA su YouTube