E' interessante una Ricerca sui profili di Facebook. L'immagine di presentazione è un prova di "psicologia" dove, nella scelta, l'inconscio è predominante. Ogni giorno gli utenti di Facebook pubblicano i propri profili e addirittura cambiano profilo a seconda dell'umore o della stagione.
Ogni scelta fotografica parla e fornisce una serie di indizi utili sulla personalità. Tutti i protagonisti si comportano con atteggiamenti che ancora sono in fase di interpretazione.
La fotografia come immagine di presentazione è diventata una moda: l'immagine viene usata a volte con un pizzico di incoscienza oppure come esperti comunicatori.
"Un'analisi effettuata da un team dell'Università della Pennsylvania, a Philadelphia, ha individuato 5 personalità tipo, associandole a un determinato stile nella foto scelta sui Social Network: estroversione, apertura a nuove esperienze, piacevolezza, coscienziosità e nevrosi. Per catalogare le personalità di migliaia di utenti di Twitter, i ricercatori, guidati da Daniel Preoţiuc-Pietro, hanno preso in esame 66.000 utenti Twitter e analizzato 3200 tweet più recenti di ognuno. Nel frattempo, per 434 di loro hanno completato anche un'indagine psicologica tradizionale. Il team ha quindi messo in relazione i risultati dei test e le caratteristiche di ogni immagine. I dati emersi sono strabilianti: ad esempio, quelli particolarmente estroversi preferiscono foto artistiche, spesso magari anche tecnicamente 'fatte male', ma in cui appaiono più giovani. Persone aperte a nuove esperienze spesso si presentano in un modo stravagante e sono più propense a utilizzare un oggetto nel loro profilo. Inoltre se indossano occhiali non sono da sole e a volte possono avere lo sguardo arrabbiato. Le persone piacevoli, ovvero allegre e socievoli, sono propense a usare una foto colorata anche se sfocata e che in genere le mostra sorridendo o in generale in situazioni ludiche. Persone coscienziose, ovvero autodisciplinate, mostrano emozioni positive nelle foto del loro profilo, possono apparire più vecchie di quello che realmente sono e tendono a mostrarsi da sole piuttosto che in gruppo. I nevrotici, infine scelgono di non essere chiaramente visibili o di rappresentare se stessi con un oggetto, piuttosto che un volto".
Questa ricerca, presentata a Colonia (Germania), in occasione della Conferenza internazionale sul Web e Social Media, rappresenta uno dei tanti esempi di come i social possano influenzare oppure essere utilizzati da chi valuta anche le candidature lavorative. In questo nuovo secolo sia l'uomo che la donna hanno scoperto la fotomania, il selfie, la voglia di esserci e di farsi notare, l'inerpretazione di questi nuovi stati emotivi che non sono la semplice ricerca del proprio io ci lascia perplessi e per me la chiave di lettura è difficile da trovare. Purtroppo stiamo generando delle persone che cercano di apparire più che essere!
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