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Il Sahara occidentale e i suoi abitanti

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Per conoscere il Sahara occidentale e i suoi abitanti

(stralci dal libro Sahara Occidentale di Silvana Grippi, Edizioni DEA, Firenze 1 ed. 1996

Il Sahara occidentale è una regione geografica ampia e desolata, conosciuta storicamente attraverso i racconti dei pochi viaggiatori, geografi e cronisti che lo attraversarono. Conoscere il passato può spiegare meglio il presente ma certamente non rappresenta la situazione attuale, oggi l'ex Sahara Occidentale vive in attesa di essere riconosciuto come territorio libero e indipendente.

Qui di seguito inserisco alcuni stralci del mio libro "Il Sahara Occidentale"  con notizie storiche dell'habitat geografico che antropologicamente segue un percorso geomorfologico del territorio diviso in due quadri ambientali:

- dal Draa alla Seguia el Hamra, erano i territori in cui viaggiavano nomadi, seminomadi (pastori,  marabutti, commercianti, ecc.) ed grandi nomadi (carovanieri, marabutti, predoni, ecc.);

- dalla Seguia al Hamra alla Mauritania si incontravano solo grandi nomadi.

Le tribù si dividevano in  Kabile (famiglie tribali) ed erano così distribuite:

 
- Réguibat Cherg, ad ovest della Saguia el Hamra, con un prolungamento verso il sud dell'Algeria e il nord della Mauritania;

- Réguibat Sahel più a sud, a cavallo con la frontiera della Mauritania;

- Izarguin e Ait Lahsen (origine Tekna) nella regione di Laayoune;

- Ouled Delim ripartiti nel Tiris el-Gharbia, da Dakhla a Nouakchott;

- Ouled Tidrarin, lungo la costa da Dakla a Boujidor

- Aroussyin e Chorfa si spostavano in varie zone.


Le tribù, a loro volta, si dividevano in sottogruppi (circa 45):

- sedentari
: Ait Lahsen, Ait Oussa, Filala, Imraguen, Izarguiyen, Lemyar, Mejjat, Ouled Bou Sba, Ouled Tidrarin.

- nomadi sparsi: Yaggout, Ouled Bou Aita, Toubbalt, Ahen Cheickh Ma el Ainine, Ouled Delim, Chenagla, Ladeicat, Azouafid, Aroussyn.

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Alcuni cenni storici

 
Solo grazie ai primi approdi dei portoghesi si poterono conoscere queste popolazioni che nomadizzavano i territori del sahara. La dominazione coloniale e l'imposizione dei confini portarono alla sedentarizzazione e poi all'urbanizzazione, di conseguenza determinarono anche la presa di coscienza delle genti saharawi come "popolo" con una entità territoriale. Al ritiro della dominazione spagnola, il Marocco occupò il territorio dell'ex Sahara Spagnolo dividendolo con la Mauritania che dopo una guerra lampo si ritirò. Il popolo sahrawi, a metà degli anni settanta, fu censito dalla Spagna (questo censimento ancora oggi rimane come riferimento per l'accertamento delle famiglie storiche). Si può affermare che il concetto di "Kabila o famiglia" è stato superato da una nuova identità, grazie anche al mantenimento - nei campi profughi-  della corretta indicaizone di provenienza geografica  loro unità numerica e della definizioni territoriale, con città e villaggi di provenienza.  Ad oggi la situazione del riconoscimento dei diritti del popolo saharawi è ancora in fase di stallo, a causa del rinvio del referendum sull'autoderminazione. Un referendum mai attuato, nonostante che la Sentenza della Corte Internazionale di Giustizia avvesse dato parere favorevole.  Si sono già avvicendate due generazioni e allo stato attuale si ha una situazione precaria: una parte di saharawi vive nei campi profughi dell'Algeria (da 37 anni) e l'altra, ancora colonizzata, nel sahara marocchino dove l'idea del Grande Marocco impedisce la libertà alla popolazione sahrawi. 
Questo popolo fiero delle proprie tradizioni è ancora in attesa di riconoscimento giuridico: ogni sahrawi è conscio del cambiamento ed in quanto "popolo" richiede il proprio territorio di appartenenza.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Agosto 2012 16:34 )  

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